Eppur si muove. Si può riassumere in questa famosa locuzione di Galileo Galilei la situazione del retail italiano dopo lo “tsunami” della pandemia di Covid-19. A evidenziare i primi timidi segnali di una vera e propria graduale ripresa sono i dati che emergono dal nuovo studio “Report Fashion High Street 2021 - come il comparto sta reagendo agli effetti della pandemia” di World Capital e Federazione Moda Italia che si è posto come principale obiettivo quello di indagare le performance e i valori di mercato delle principali High Street italiane e mondiali.
Il commercio online sta alimentando la vendita di prodotti contraffatti e sta diventando il principale catalizzatore per la distribuzione di tali prodotti. A lanciare l’allarme è il nuovo studio EUIPO-OCSE dal titolo «Misuse of e-commerce for trade in counterfeits» effettuato allo scopo di analizzare i dati dei sequestri doganali di prodotti alle frontiere esterne dell’Unione europea ed esaminare in che maniera i prodotti contraffatti finiscono nelle mani dei consumatori.
Creare una nuova soluzione direct-to-consumer in grado di offrire alle grandi aziende, soprattutto a quelledelsettore CPG, la possibilità di lanciare siti ed esperienze di ecommerce per la vendita diretta ai consumatori. È questo lo scopo principale dell’accordo pluriennale stipulato nei giorni scorsi tra VTEX e Amazon Web Services.
Everli ha ottimizzato il processo di order fulfillment in negozio da parte degli shopper che effettuano e consegnano la spesa direttamente ai consumatori, sostituendo così la verifica manuale dei prodotti. A rendere possibile questa nuova implementazione, è la soluzione di scansione dei codici a barre SDK di Scandit integrata all’interno della propria app.