Protagonisti

Siamo ormai vicinissimi alla Fase 2 prevista per il contenimento della diffusione del virus COVID-19 e molti iniziano a organizzarsi per gestire al meglio la riapertura di attività e la necessità di rispettare le normative di distanziamento. Sicuramente, da tener presente è la dinamica dei pagamenti: è ormai riconosciuta la responsabilità giocata delle banconote nella propagazione di agenti patogeni, risultando, quindi, possibili fattori di rischio in termini di diffusione del virus. 

Essere pronti alla Fase 2, ormai imminente, è la parola d’ordine, oggi, per tutte le aziende e non rischiare di arrivare impreparati è la regola. L’OMS e il Governo italiano stanno lavorando alla definizione di precise regole da rispettare per permettere al motore Italia di ripartire, seppur con ritmi e modalità diverse per settori. 

Federico Dell’Acqua (CEO di Digitelematica) e Maurizio Pecori (Head of Industry and Services Market di Engineering) esprimono la loro vision sul futuro della GDO italiana nell’ambito sia dell’e-commerce che dei nuovi processi, con particolare riferimento alla Fase 2 dell’emergenza Coronavirus. 

Nello scenario globale che stiamo vivendo, i retailer si trovano a dover soddisfare le necessità della nuova “on-demand economy” con rapidità ed efficienza. La domanda di beni primari ha avuto una crescita rapida, difficile da prevedere, che ha causato carenze nella disponibilità dei prodotti in gran parte del mondo. 

Dal punto di vista di CRAI, quello che stiamo vedendo tutti i giorni è un cambiamento dei costumi sociali della gente e, soprattutto, del modo di fare la spesa. 

Quando il team aziendale non è riunito nello stesso spazio fisico, ma ognuno lavora da postazioni e spazi diversi, la corretta coordinazione e comunicazione interna potrebbe rappresentare un problema. 

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