Transizione digitale: elemento fondamentale per lo sviluppo del business
Il digital swift è un passaggio che si è consolidato in Italia e l’innovazione nel mondo dei pagamenti è percepita come un elemento di successo da parte di imprese ed esercenti, con interesse e curiosità verso gli strumenti di pagamento del futuro.
Questo è quanto emerge dai risultati della ricerca “Together Towards Tomorrow: sfide e opportunità della digitalizzazione per i business”, realizzata in collaborazione con AstraRicerche, e presentata in occasione del Mastercard Innovation Forum 2022, che ha coinvolto un panel di 806 responsabili aziendali ed esercenti italiani a maggio 2022, indagando il rapporto di imprese ed esercenti italiani con digitalizzazione e innovazione.
Secondo la ricerca per il 75% di chi fa business in Italia, la digitalizzazione rappresenta un elemento positivo. Nel dettaglio, quasi la metà delle imprese e degli esercenti intervistati valuta molto positivamente il proprio livello di digitalizzazione, il 30.7% ne ha una considerazione buona mentre solo il 24.7% riconosce di dover migliorare questo ambito.
La digitalizzazione è più intensa presso le aziende, soprattutto quelle grandi, nel settore terziario, e presso gli esercizi medi e grandi. Il digital swift interessa l’intera penisola: si distingue positivamente il Sud Italia, che supera Nord Est, Centro e Nord Ovest per le aziende, mentre per gli esercenti Nord Ovest e Sud si eguagliano a seguire Nord Est e Centro.
Tra i fattori trainanti dell’accelerazione digitale dal punto di vista di imprese ed esercenti un ruolo importante è ricoperto dall’ecommerce, con ben il 76.2% che lo considera uno strumento particolarmente rilevante per il proprio business. Dai dati emerge difatti che il 37.5% delle imprese dichiara di vendere i propri prodotti tramite piattaforme proprietarie o marketplace di terzi, con picchi presso le aziende del terziario, con prevalenza delle imprese più grandi e delle imprese del Sud Italia.
I risultati della ricerca riportano percezioni molto diverse dei mezzi di pagamento, evidenziando un profilo particolarmente positivo per le carte di pagamento che eguagliano e talvolta superano il contante: per le imprese, infatti, l’utilizzo di carte di pagamento ha superato il contante, tendenza opposta per gli esercenti, il 74% dei quali utilizza il contante vs il 70% dei pagamenti con carte.
Le carte di pagamento sono percepite come comode e rapide e la loro diffusione è considerata alla stregua del contante in Italia. Rispetto alle carte tradizionali, le carte contactless registrano percezioni ancor più positive in termini di comodità, ottimizzazione dei tempi di pagamento e igienicità; positivi anche gli aspetti di diffusione in Italia e sicurezza.
I contanti primeggiano invece per la percezione di gratuità e diffusione, ma non eccedono positivamente in comodità, sicurezza e igiene, aspetto quest’ultimo divenuto ancor più importante per effetto della pandemia e rimasto al centro dell’attenzione.
I pagamenti tramite smartphone sono utilizzati dal 44.3% degli esercenti e dal 22.3% delle imprese; considerati ancora poco diffusi in Italia e non particolarmente sicuri, emerge però una buona considerazione in termini di velocità e igiene. I pagamenti tramite wearable devices sono utilizzati ancora poco nel mondo dei business, con il 21.4% degli esercenti e dal 7.9% delle aziende che dichiarano di utilizzarlo. Sono però percepiti positivamente in termini di igiene e ottimizzazione dei tempi e comodità.
Per quanto riguarda i pagamenti commerciali e aziendali, la ricerca evidenzia che il pagamento con carta presso il punto vendita con loro fornitori, è conosciuto da quasi 9 intervistati su 10, di cui il 66% ne ha una buona conoscenza; seguono i pagamenti con carte sui siti web dei fornitori, i pagamenti tramite carte virtuali, infine i pagamenti tramite tokenizzazione di una carta aziendale al 74%.
La blockchain viene percepita delle aziende come interessante ma si evidenzia la necessità di creare conoscenza, rafforzando l’education sul tema. Considerata una svolta perché decentralizzata, la blockchain è ritenuta sicura in merito alla protezione dei dati dal 64.6% mentre poco più della metà ritiene che sia una tecnologia ancora ‘giovane’, non testata a fondo e quindi parzialmente imprevedibile.
Per quanto riguarda il metaverso, oggi viene percepito dal 42.1% delle imprese italiane come una tecnologia che porterà benessere e crescita economica, ma nella mente degli intervistati è in bilico tra l’essere solo gaming per il cittadino-consumatore e l’essere una vera opportunità di business. Decisamente positive le percezioni rispetto all’impatto di questa tecnologia nelle relazioni tra individui e culture diverse, con percentuali maggiori per i soggetti intervistati under 35.
Le criptovalute vengono percepite come uno strumento non particolarmente chiaro ed i dati evidenziano la necessità di chiarire la distinzione tra stabili e non stabili: queste ultime registrano infatti una conoscenza qualificata al 43.4%, percentuale nettamente inferiore per quelle stabili. Per entrambe, i giovani under 35 dimostrano una maggiore conoscenza: 56% e 45%.
L’analisi dei dati è considerata un investimento che si ripaga grazie a risparmi o aumento del volume di business; imprese ed esercizi lo ritengono uno strumento utile ad evitare minacce per le aziende e secondo il 61.5% serve personale competente si rivela necessario per gestirla.
Il 69.8% è poi incuriosito dalla cybersecuritye vorrebbe saperne di più;considerevole è il suo ruolo per evitare potenziali danni in azienda, mentre secondo il 73.4% l’area è complessa e richiede personale qualificato. Mentre quando si parla di cybersecurity sono elevate le indicazioni relative all’utilità per ogni tipo di attori, risultati differenti si rilevano nelle altre aree: l’analisi dei dati è ritenuta molto più utile per le grandi aziende e, più moderatamente, per le PMI e la PA rispetto a quanto non possa essere utile per gli esercenti; metaverso e criptovalute sono ritenute a vantaggio delle grandi aziende e meno delle piccole e medie o degli esercizi; la blockchain invece viene percepita come utile per le grandi imprese, meno per le medie e piccole, ancor meno per gli esercizi.
“Negli ultimi anni in Italia la digitalizzazione ha cambiato radicalmente l’esperienza dei consumatori. La ricerca presentata fa emergere che questo fattore sta avendo un ruolo determinante anche per imprese ed esercenti, che hanno già colto i vantaggi per il loro business grazie ad e-commerce e pagamenti digitali. Tutti segnali positivi che confermano che l’accelerazione del digitale nel nostro Paese si è consolidata e siamo nella direzione giusta per realizzare gli obiettivi del PNRR.” dichiara Michele Centemero, Country Manager Italia di Mastercard.
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