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Snapchat svela come coinvolgere la Generazione Z

Conversazioni spontanee, realtà aumentata e community sono le leve più efficaci per intercettare la Generazione Z, quella che comprende tutta la nuova leva di consumatori che tra qualche anno rappresenteranno una consistente fetta di mercato e che perciò rappresenta un target imprescindibile con cui i brand devono dialogare.


È quanto emerge da una ricerca che Snapchat ha commissionato a Crowd DNA: uno studio in 16 Paesi a livello globale su un campione di 16mila rispondenti dai 13 ai 44 anni.

La Gen Z si impegna ad accogliere e accettare le diversità: i giovani sono orientati verso la realtà, verso contenuti trasparenti che riescano a esprimere la loro vera essenza e i loro ideali. Si tratta di una generazione pronta ad esplorare la propria identità mettendo a nudo le proprie insicurezze e vulnerabilità, che apprezza pertanto i brand che agiscono coerentemente con questo ideale.

Gen Z Stat Image IT 03 min

In prima analisi, le aziende possono coinvolgere la Gen Z utilizzando l’AR, dal momento che si tratta di una funzionalità intuitiva e dinamica con cui è possibile esplorare la propria identità in modo fluido, rendendo l’esperienza maggiormente personale. La Gen Z cerca infatti esperienze sociali divertenti anche nello shopping: il 91% di loro, infatti, è interessato a usare l’AR per gli acquisti, fruendo di un’esperienza semplificata grazie agli strumenti che offrono maggiore libertà e immediatezza. Inoltre, attraverso l’AR i brand possono offrire una shopping experience personalizzata e immersiva come mai prima, avvicinando l’intera generazione ai brand.

Anche l’influenza della community è centrale per questa generazione: il 50% si lascia guidare dalle opinioni di famigliari e amici e, nel rapporto con i brand, 2 ragazzi su 5 sono consapevoli dell’importanza per le aziende di costruire legami con loro. Per fare ciò, le imprese devono essere in linea con i valori della Gen Z, trasparenti nella condivisione dei propri obiettivi e motivazioni e devono investire nello sviluppo di brand community che facilitino lo scambio di idee reciproco e la socializzazione. Basti pensare che il 58% dei ragazzi è entrato in contatto con i coetanei proprio grazie alla passione in comune per un brand.

Dalla ricerca di Snapchat emerge inoltre che il 71% della Gen Z ricerca app che siano anche ambienti positivi in cui potersi esprimere e spesso trova sulla piattaforma la soddisfazione di questo bisogno. Le piattaforme di questo tipo, infatti, prediligono toni informali e giocosi ed espressioni autentiche di sé - un valore sempre più importante per il 50% dei ragazzi italiani.

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