Nel contesto della distribuzione moderna, la capacità di garantire una visibilità accurata dell’inventario è diventata una priorità strategica per i retailer. La crescente complessità dei flussi logistici e l’evoluzione delle aspettative dei clienti finali richiedono infatti un livello sempre più elevato di affidabilità nell’identificazione dei prodotti già nelle fasi iniziali della supply chain.
In particolare, l’adozione della tecnologia Rfid sta assumendo un ruolo centrale nelle strategie dei retailer per migliorare la gestione delle scorte nei punti vendita, consentendo di localizzare con maggiore precisione i singoli articoli e ridurre il rischio di “stock invisibile”, ovvero prodotti fisicamente presenti ma non facilmente rintracciabili nei sistemi.
In questo scenario, la qualità della codifica e della stampa delle etichette diventa un fattore determinante: eventuali errori in fase di etichettatura possono infatti compromettere l’intera catena informativa a valle.
Weyco Group è un’azienda specializzata nella produzione e distribuzione di calzature, che rifornisce importanti retailer internazionali tra cui JCPenney, Macy’s, Nordstrom e Kohl’s.
Presso il centro di fulfilment di Milwaukee, l’azienda gestisce operazioni ad alto volume per la preparazione di ordini destinati ai singoli punti vendita retail. Il sito elabora oltre 5 milioni di etichette all’anno, distribuite su sei linee di fulfilment e supportate da circa 60 stampanti dedicate a diverse configurazioni specifiche per cliente.
La natura stessa del business richiede un’elevata flessibilità operativa: ogni retailer può infatti avere requisiti differenti in termini di etichettatura, codici a barre e, sempre più spesso, identificazione Rfid.
Con l’evoluzione delle richieste da parte dei retailer, Weyco si è trovata ad affrontare una serie di sfide interconnesse:
In questo contesto, la gestione della qualità dell’identificazione diventava un elemento sempre più strategico per garantire continuità operativa e affidabilità verso i clienti retail.
Per rispondere a queste esigenze, Weyco Group ha progressivamente standardizzato la propria infrastruttura di stampa su tecnologie Tsc Auto ID, adottando le stampanti industriali T6000e e T8000, integrate con funzionalità Rfid, sistema di verifica automatica Odv-2D e piattaforma di gestione centralizzata PrintNet Enterprise.
Le stampanti gestiscono oltre 10.000 etichette al giorno e supportano molteplici configurazioni di stampa salvate, consentendo agli operatori di passare rapidamente da un requisito retailer all’altro senza complessi interventi di riconfigurazione.
Un elemento chiave della soluzione è l’integrazione della verifica automatica direttamente nel processo di stampa. Con Odv-2D, ogni codice a barre viene controllato in tempo reale secondo gli standard Iso. In caso di non conformità, l’etichetta viene automaticamente contrassegnata e ristampata, eliminando la necessità di interventi manuali.
Lo stesso principio si applica alla Rfid: ogni tag viene codificato e verificato direttamente durante la stampa. Se il tag non risulta leggibile o correttamente programmato, il sistema lo identifica come difettoso e attiva automaticamente la riproduzione di una nuova etichetta valida.
Un ulteriore elemento di valore è rappresentato dalla modularità degli upgrade sul campo (in-field upgrades), che consente di aggiornare progressivamente le stampanti compatibili con funzionalità avanzate come Rfid e Odv-2D, evitando la sostituzione completa dell’infrastruttura esistente e facilitando un’evoluzione graduale dell’ambiente di stampa.
La gestione centralizzata tramite PrintNet Enterprise consente inoltre a Weyco di controllare configurazioni, diagnostica e aggiornamenti firmware da un’unica piattaforma, riducendo drasticamente la complessità operativa che in passato poteva richiedere anche più di un mese per l’aggiornamento di ambienti distribuiti e multi-brand.
L’adozione della soluzione Tsc Auto ID ha permesso a Weyco di rafforzare l’affidabilità del proprio processo di identificazione lungo tutta la supply chain.
La verifica automatica dei codici a barre riduce la necessità di interventi manuali, identificando immediatamente eventuali etichette non conformi e attivando la ristampa automatica, senza interrompere il flusso operativo.
Analogamente, la codifica e verifica Rfid in tempo reale garantisce che solo tag leggibili e correttamente associati ai prodotti entrino nel circuito distributivo, contribuendo a preservare l’integrità dei dati lungo tutta la filiera retail.
Dal punto di vista operativo, la standardizzazione su una piattaforma comune consente maggiore continuità produttiva e semplificazione nella gestione dei diversi requisiti dei retailer, mentre la modularità della soluzione permette di estendere progressivamente le funzionalità avanzate senza interventi infrastrutturali invasivi.
Per i clienti retail di Weyco, l’impatto è diretto: una maggiore affidabilità dei dati Rfid migliora la capacità di tracciare i prodotti a livello di singolo articolo, facilitando la localizzazione delle merci nei punti vendita e riducendo il rischio che articoli disponibili fisicamente risultino “non trovabili” nei sistemi di inventario.
Il caso Weyco evidenzia un principio fondamentale per la distribuzione moderna: la visibilità dell’inventario retail non inizia nel negozio, ma molto prima, nel momento in cui il prodotto viene identificato e codificato.
Come sottolinea Felice Colacicco, territory manager Italy di Tsc Auto ID: “Nel retail moderno la visibilità dell’inventario non inizia tra le corsie del negozio, ma nel momento esatto in cui il dato viene generato alla fonte. L’adozione dell’Rfid offre un vantaggio competitivo straordinario, ma il suo valore dipende interamente dalla qualità della codifica iniziale. Automatizzare la verifica di barcode e tag in linea significa proteggere l’accuratezza del dato prima che la merce entri nella catena distributiva, azzerando le non conformità e il rischio di stock invisibile”.
In questo contesto, la tecnologia Rfid può offrire un potente strumento di visibilità a livello di articolo, ma il suo valore dipende in modo diretto dalla qualità della codifica e dalla leggibilità dei dati fin dall’origine. Automatizzare la verifica di codici a barre e tag Rfid direttamente in fase di stampa significa quindi proteggere la qualità dell’informazione prima che il prodotto entri nella rete retail, riducendo il rischio di errori e contribuendo a una gestione dell’inventario più accurata, affidabile e trasparente.