MediaWorld, insegna specializzata nell’elettronica di consumo e nei servizi correlati, punta i riflettori sull’impatto della Gen Z sul mercato tecnologico con il nuovo Trend Radar, un’analisi che evidenzia come i consumatori più giovani stiano già influenzando l’evoluzione del retail tech, dall’esperienza omnicanale alle nuove dinamiche di fiducia verso brand e retailer.
Secondo i dati NielsenIQ, GfK e World Data Lab richiamati nello studio, la Gen Z rappresenta circa un quarto della popolazione mondiale e potrebbe raggiungere entro il 2030 una capacità di spesa di 12,6 trilioni di dollari. Per MediaWorld, questo dato non fotografa solo il crescente peso economico della generazione, ma segnala l’emergere di modelli di consumo destinati a influenzare l’intero settore retail.
Uno dei cambiamenti più rilevanti riguarda il ruolo della tecnologia, che per la Gen Z non è più soltanto uno strumento funzionale ma un elemento integrato nelle passioni e nello stile di vita. Cresce infatti l’interesse verso categorie come smartphone, wearable, gaming, audio e personal care tech, con una forte attenzione all’esperienza offerta dai prodotti. I dati di MediaWorld mostrano, ad esempio, livelli di spesa superiori alla media in comparti legati all’espressione personale come fotografia e gaming, mentre gli smartphone Apple rappresentano il 31% della spesa della Gen Z contro il 15% registrato sul resto della clientela.
Il rapporto evidenzia inoltre come la distinzione tra online e offline sia sempre meno rilevante. Il customer journey si sviluppa attraverso molteplici touchpoint, dai social media alle recensioni dei creator fino al negozio fisico. In questo scenario l’omnicanalità diventa un requisito essenziale: MediaWorld rileva che circa il 60% degli acquisti online viene ritirato in negozio tramite il servizio di pick-up, confermando una crescente integrazione tra fisico e digitale.
Anche il concetto di fiducia nei confronti dei brand sta cambiando. Recensioni, community online e contenuti autentici incidono sempre di più sulle decisioni d’acquisto, mentre aumenta l’apertura verso nuovi marchi e private label. Un trend che trova riscontro nei risultati delle linee proprietarie Peaq, Koenic, Isy e OK., che negli ultimi tre mesi del 2025 hanno registrato una crescita delle vendite del 95% rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente.
“La vera lezione che arriva dalla Gen Z è che il valore non si costruisce più soltanto nel momento dell'acquisto – afferma Francesco Sodano, marketing director di MediaWorld – si costruisce nella capacità di accompagnare il consumatore lungo tutto il percorso: dall'ispirazione alla scelta, fino all'utilizzo del prodotto. È un cambiamento che sta ridefinendo il ruolo del retail e che continuerà ad avere un impatto sempre maggiore sull'intero mercato della tecnologia”.