Logistica green: a Piacenza, sostenibilità totale negli edifici di Prologis

Logistica green: a Piacenza, sostenibilità totale negli edifici di Prologis

News Domenica, 27 Dicembre 2020 17:39

Nel nostro Paese, prosegue a ritmo serrato l’impegno di Prologis per la piena sostenibilità dei propri edifici logistici. 

Di recente, è a Piacenza che è entrato in funzione un nuovo impianto fotovoltaico SolarSmart capace di produrre 350 chilowatt di energia elettrica. L’impianto è stato appositamente progettato per rispondere alle specifiche esigenze di Geodis: il cliente occupa 22.500 metri quadri di spazio per la logistica ed è grazie a SolarSmart che è in grado di coprire l’80% del proprio fabbisogno di energia elettrica. 

L’impianto consentirà di ridurre le emissioni di CO2 nell’atmosfera di circa 140 tonnellate, contribuendo, in questo modo, agli obiettivi di sostenibilità ambientale di entrambe le società e di assicurare all’edificio la certificazione ambientale.

Il nuovo impianto SolarSmart, il cui costo è stato interamente sostenuto da Prologis, va ad aggiungersi all’analogo impianto messo in funzione, lo scorso Settembre e sempre a Piacenza, sull’edificio DC3 e in grado di produrre 400 chilowatt di energia elettrica. Oggi, è grazie a questi due impianti che Prologis è in grado di ridurre le emissioni di CO2 del Prologis Park di Piacenza di circa 300 tonnellate all’anno.

Claudia Montanari Real Estate and Customer Experience Lead Director di Prologis

Claudia Montanari, Real Estate and Customer Experience Lead, Director di Prologis, ha dichiarato: “Siamo particolarmente orgogliosi della velocità con la quale stiamo convincendo i clienti in tutta Italia circa l’opportunità economica e i vantaggi in termini di sostenibilità ambientale assicurati dall’installazione di impianti SolarSmart”.

Inoltre, Montanari ha precisato: “Grazie a SolarSmart e al nostro ambizioso programma di efficientamento energetico che prevede il rinnovo degli impianti illuminotecnici di tutti i nostri edifici con tecnologia LED, saremo in grado di ridurre considerevolmente la nostra impronta di CO2”.