Secondo il Data Breach Investigations Report 2024 di Verizon – societa specializzata nella fornitura di tecnologia e servizi per la comunicazione e attiva anche nel campo della cybersecurity – nel corso dell’ultimo anno, il 92% delle violazioni di sicurezza indirizzate alle aziende del settore del retail sono state causate prevalentemente da azioni di system intrusion, social engineering e attacchi alle applicazioni web.
Dallo studio, focalizzato su oltre 725 attacchi a retailer, 369 dei quali hanno causato il furto di informazioni, emerge che nella maggior parte dei casi tali attacchi sono stati perpetrati da attori esterni alle aziende (96%) per motivi prevalentemente finanziari (99%). Fra le violazioni che hanno visto l’impiego di strategie di social engineering, il pretexting (ossia l’uso di un pretesto per conquistare la fiducia di convincere una potenziale vittima per convincerla a condividere informazioni) ha prevalso sul più tradizionale phishing. Sebbene molti criminali puntino ancora ai dati relativi alle carte di credito, a essere state compromesse sono state perlopiù le credenziali di accesso (38%), seguite da altre tipologie di dati (31%) e dalle informazioni di pagamento (25%).
Un problema molto serio continua a essere anche quello dei denial-of-service (DoS), ovvero i malfunzionamenti dovuti a un attacco informatico in cui si fanno esaurire deliberatamente le risorse di un sistema digitale che fornisce un servizio ai clienti. Anche se questi attacchi raramente si traducono in una violazione accertata, possono comportare gravi interruzioni alla capacità degli operatori nel retail, generando grossi problemi soprattutto in periodi di punta dello shopping come quello che si concluderà alla fine di gennaio.
Per questo, le aziende operanti nella vendita al dettaglio dovrebbero investire maggiormente nella propria sicurezza informatica, a partire dalla formazione dei propri dipendenti e dall’aggiornamento delle soluzioni – spesso datate – impiegate dai loro dipartimenti IT. Da un lato, i brand devono evitare le perdite direttamente legate alle violazioni, dall’altro devono scongiurare danni alla propria immagine, la cui reputazione è legata ormai indissolubilmente alla sicurezza percepita dai clienti alla luce della condivisione di informazioni personali e dati di pagamento.
Vip, l’Associazione delle Cooperative Ortofrutticole della Val Venosta, rafforza la propria posizione di principale fornitore di mele biologiche in Europa anche grazie all’impianto di confezionamento bio integrato nella cooperativa Juval, una delle strutture più moderne e specializzate del settore.
Alisea, azienda vicentina B Corp punto di riferimento per le grandi aziende italiane nel recupero di scarti per realizzare oggetti di design, ha chiuso il 2025 con numeri più che positivi: il fatturato è aumentato del 15% in un anno, raggiungendo un valore vicino ai 2 milioni di euro.
Data4, operatore e investitore europeo nel mercato dei data center, ha annunciato la nomina di Aurore Chiquot come nuovo Group head of communication, un ruolo chiave per sostenere gli ambiziosi obiettivi di sviluppo del Gruppo.
Secondo l’ultima edizione dell’Osservatorio Non Food di GS1 Italy, dopo il boom durante gli anni del Covid, il canale online ha perso parte del suo slancio, pur restando rilevante per chi cerca comodità e confronto immediato tra le offerte, ma l’introduzione dell’AI lo sta rilanciando grazie a esperienze personalizzate.
Amazon Business compie un passo significativo verso la trasparenza e la responsabilità nella supply chain introducendo, all’interno del proprio marketplace B2B, l’integrazione delle valutazioni di sostenibilità EcoVadis.
Secondo il report “Inside the Conversational AI Revolution” realizzato da Twilio, società americana specializzata nel settore dell’engagement dei clienti, la vera sfida dell’intelligenza artificiale conversazionale non è la velocità, ma la capacità di costruire relazioni di fiducia e aumentare la fidelizzazione.
Perfect Corp., azienda specializzata nelle tecnologie di bellezza e moda basate sull’intelligenza artificiale e sulla realtà aumentata, ha siglato una nuova partnership con Phoenix Pharma Italia – tra i principali operatori di servizi integrati per la salute nel nostro Paese tra retail e wholesale – per introdurre un’innovativa esperienza digitale…
Sharp Display Solutions Europe, la divisione audio-video di Sharp Europe, ha lanciato la nuova gamma di proiettori a marchio Sharp, basandosi sulla tradizione di qualità e competenza nel settore della proiezione in ambito display.
Prune Nouvion, country manager France di TripleLift – creative supply-side platform (Ssp) internazionale specializzata nello sviluppo di soluzioni tecnologiche proprietarie che integrano creatività, media e dati – guiderà la strategia di espansione dell’azienda in Europa Meridionale, nel ruolo di head of Southern Europe, in forza delle partnership…
Cls, società del Gruppo Tesya specializzata in soluzioni avanzate per la movimentazione di materiali e della logistica, ha portato a termine la fusione per incorporazione del brand Degrosolutions che a partire dal 1° gennaio 2026 opererà sotto il suo marchio.