Secondo i risultati del report “L’impatto ambientale delle consegne e-commerce” condotto da Netcomm insieme al gruppo di ricerca B2C Logistics Center del Politecnico di Milano, l’impatto ambientale degli acquisti online è nettamente inferiore a quello degli acquisti nei negozi fisici, dove lo spostamento del cliente per raggiungere il punto vendita e il mantenimento del negozio generano oltre il 90% delle totale delle emissioni di CO2, contribuendo a una produzione massima di 2,59 kg di CO2 per pacco.
I canali di acquisto online, che prevedono anche servizi di consegna come home delivery e punti di ritiro, risultano invece più sostenibili e possono ridurre fino a 10 volte le emissioni rispetto allo shopping offline, nonostante le rilevazioni per entrambi i canali siano determinate da variabili quali densità di consegna, le soste dei mezzi e le modalità con cui il cliente si reca al punto di ritiro o al locker.
“Anche nell’ambito della logistica, l’e-commerce si conferma un driver per l’evoluzione delle imprese del nostro Paese verso un futuro più sostenibile – commenta Roberto Liscia, presidente di Netcomm – oggi l’e-commerce impatta mediamente del 75% in meno rispetto all’acquisto offline in termini di emissioni di CO2. Dobbiamo, però, prendere in considerazione numerose variabili, come la gestione logistica del trasporto last-mile e le modalità di viaggio del cliente verso il negozio fisico, che impattano ampiamente sulle effettive emissioni. Dalla ricerca emerge inoltre che la consegna tramite i punti di ritiro è il metodo più virtuoso in ottica di sostenibilità, grazie alla capacità di ridurre la carbon footprint fino a 10 volte rispetto al canale offline e fino a tre volte rispetto all’home delivery per tutti i settori merceologici analizzati. Il punto di ritiro non si limita a favorire l’acquisto tramite il canale online, ma incrementa la possibilità di svolgere acquisti offline in modo virtuoso, ottimizzando gli spostamenti verso il punto di ritiro per acquistare prodotti in loco”.
Come dimostrato dalla ricerca presentata in occasione dell’evento Netcomm Focus Payment & Logistics, l’impatto ambientale di un acquisto attraverso il canale offline è significativamente superiore rispetto a quello tramite e-commerce con modalità di consegna home delivery o punto di ritiro. Questo vale per tutti i settori analizzati, dall’editoria al fashion, fino all’elettronica. Nel processo dell’home delivery, il contributo principale in termini di emissioni è da attribuire al trasporto last-mile, che costituisce più del 50% del totale delle emissioni in tutte le aree urbane esaminate, seguito dal packaging per una percentuale che varia dal 7% al 25% del totale.
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