I claim "sostenibili" guidano la comunicazione dei brand
La sostenibilità è al centro della decima edizione dell’Osservatorio Immagino condotta da GS1 Italy. Dalla rilevazione di ben 35 indicazioni “green” leggibili sulle etichette di oltre 30mila prodotti venduti in supermercati e ipermercati di tutta Italia, emerge infatti che, oltre a guidare le scelte d’acquisto degli italiani, la “transizione ecologica” permeano soprattutto le politiche delle aziende del largo consumo, e le loro comunicazioni ai consumatori.
Si tratta di un paniere assai rilevante che ha superato gli 11,5 miliardi di euro di vendite, mettendo a segno un aumento di +3,2% rispetto ai 12 mesi precedenti e contribuendo per quasi il 30% al sell-out di tutto il paniere rilevato dall’Osservatorio Immagino.
I claim “green” presenti sulle etichette dei prodotti di largo consumo sono stati classificati in quattro differenti aree tematiche: Management sostenibile delle risorse, Agricoltura e allevamento sostenibili, Responsabilità sociale e Rispetto degli animali. La prima categoria è la più rilevante, con quasi il 10% dei prodotti e con una quota del 15,7% sul giro d’affari totale del paniere rilevato, mentre Agricoltura e allevamento sostenibili accomuna il 2,3% dei prodotti che contribuiscono per il 4% al sell-out totale. La Responsabilità sociale coinvolge invece quasi il 6% delle referenze e incide per quasi il 10% sulle vendite complessive. Il Rispetto degli animali, infine, è un valore espresso sul 10,6% dei prodotti rilevati, che rappresentano il 7,5% delle vendite totali.
Nel complesso, nell’anno finito a giugno 2021, il mondo dei prodotti sostenibili ha registrato un aumento del 3,2% delle vendite, e tre dei suoi quattro panieri hanno avuto un andamento sopra media, superiore a +5,5%. Solo quello dei prodotti ottenuti nel rispetto degli animali ha mostrato una crescita più tiepida.
Tra i 35 claim o certificazioni green individuati dall’Osservatorio Immagino in termini di numero di prodotti il più diffuso è Biologico/EU Organic, seguito dalla certificazione FSC e dalle indicazioni “sostenibilità” e “riciclabile”. In termini di performance, invece, i claim che hanno messo a segno un maggior aumento del sell-out in supermercati e ipermercati sono stati il claim Mater-B, la certificazione Ok-Compost e le indicazioni “compostabile” e “senza antibiotici”.
«Questa crescita si deve all’aumento dell’offerta di prodotti dalle caratteristiche sostenibili, che rappresentano ormai il 23,9% delle 125.431 referenze monitorate in questa decima edizione dell’Osservatorio Immagino» spiega Marco Cuppini, research and communication director di GS1 Italy.
«Rispetto alla prima rilevazione abbiamo visto crescere tutti gli indicatori: il numero dei claim presenti sulle etichette e gli aspetti su cui sono focalizzati, la numerica dei prodotti e il loro giro d’affari, e dunque l’incidenza dei prodotti sostenibili sul fronte della produzione, della distribuzione e dei consumi» prosegue Cuppini. «La sensazione, quindi, è quella di un’onda verde che sta modificando in modo rapido e pervasivo il mondo del largo consumo, alimentare e non, e che sta agendo su molti e diversi aspetti della filiera».
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