Tetra Pak, tra i leader globali nelle soluzioni per il trattamento e il confezionamento alimentare che da oltre settant’anni guida la trasformazione del settore, ha annunciato che nel 2025 sarà pronta la produzione industriale su larga scala della prima confezione asettica con barriera a base carta, una soluzione alternativa agli attuali pack in cui è presente un sottilissimo strato di alluminio che, seppur garantendo la sicurezza alimentare, contribuisce a un terzo delle emissioni di gas serra legate ai materiali di base utilizzati.
Nel 2022, un primo lotto pilota di confezioni monodose realizzate con barriera alternativa a base carta è stato messo a scaffale per un test commerciale sui consumatori. “Presentare oggi una nuova soluzione che è destinata a segnare un prima e dopo per il confezionamento asettico rappresenta per noi un motivo di grande orgoglio – spiega Paolo Maggi, presidente di Tetra Pak South Europe – ma al contempo di grande consapevolezza del valore condiviso, giorno dopo giorno, con i nostri partner, clienti e stakeholder della filiera agroalimentare. Un ulteriore traguardo in un percorso che, a partire dall’invenzione della tecnologia asettica, segna la costante spinta all’innovazione sostenibile del packaging alimentare secondo Tetra Pak”.
Si prevede che le nuove confezioni con barriera alternativa a base carta possano offrire standard di protezione da luce e ossigeno, proprietà di protezione di qualità e caratteristiche organolettiche e nutrizionali del prodotto e shelf life comparabili con le confezioni asettiche tradizionali per prodotti a bassa acidità. Il tutto con un significativo incremento di materie prime da fonti rinnovabili utilizzate e quindi una riduzione delle emissioni di CO2 ancora superiore rispetto al passato per una tipologia di confezione – i cartoni per bevande – già conveniente sotto questo profilo.
“Nella nostra roadmap di innovazione sostenibile – evidenzia Laurence Mott, executive vice president development and technology di Tetra Pak – l’incremento del contenuto di carta rappresenta una priorità chiave. I cartoni per bevande con barriera a base carta hanno infatti un chiaro potenziale per attirare l’interesse dei consumatori e realizzare un’economia circolare a basse emissioni di carbonio, aumentando l’attrattività di queste confezioni per le cartiere, grazie al maggiore contenuto di carta. L’approccio alla ‘paperization’ è da tempo la direzione strategica che Tetra Pak ha scelto di percorrere prima che diventasse una tendenza per molte aziende ed è un criterio importante per rispondere in maniera efficace, e non contingente, alle prossime regolamentazioni europee in materia di packaging”.
Per continuare a guidare il settore nel segno dell’innovazione sostenibile, Tetra Pakinveste annualmente a livello globale 100 milioni di euro con l’obiettivo di portare avanti il percorso di miglioramento del profilo ambientale dei propri cartoni per bevande. Parte di questo percorso è la ricerca e lo sviluppo di confezioni realizzate con una struttura semplificata e un maggiore contenuto di materiali di base da fonti rinnovabili come nel caso della barriera alternativa a base carta.
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