Secondo uno studio realizzato da Webidoo, digital company specializzata nello sviluppo di tecnologie e servizi per la digital transformation delle imprese, le Pmi nel settore food hanno una discreta presenza digitale, ma è essenziale una maggiore focalizzazione su contenuti aggiornati e coinvolgenti.
Dall’analisi, infatti, effettuata su un campione di più di mille Pmi agroalimentari, a fronte di una media di 15,82 pagine per sito web si registra un significativo 21,6% di siti con contenuti di scarso valore, che offrono poco o nulla ai visitatori, contengono poche informazioni o non sono pertinenti per le ricerche degli utenti. Soltanto il 30% delle aziende, inoltre, utilizza i video per coinvolgere i visitatori del proprio sito. Creare contenuti visivi di qualità è sempre più strategico per emergere nel panorama digitale e differenziarsi dai competitor ed è per questo che le Pmi del food dovrebbero puntare di più su questi aspetti.
Oggi il 56% delle Pmi del settore è presente su due piattaforme, soprattutto Facebook e Instagram, un dato che evidenzia un potenziale ancora inesplorato per la crescita della comunità online. Una robusta strategia Seo è infatti un’ottima base di partenza per creare una strategia digitale efficace, ma c'è spazio per crescere dal punto di vista del coinvolgimento sui social media. Meno del 14% dei siti analizzati sfrutta l’e-commerce: questo indica un ampio margine di crescita in un settore in costante e rapida evoluzione. Le aziende del settore food farebbero bene ad avviare progetti strutturati di vendita online mirati ad ampliare il pubblico potenzialmente interessato ad acquistare i loro prodotti.
“Questa sezione verticale del nostro studio rivela come le Pmi nel settore food che stanno sfruttando e navigando a pieno il panorama digitale siano ancora una minoranza – afferma Giovanni Farese, general manager di Webidoo – abbiamo identificato diverse aree chiave che sono essenziali per il successo digitale in questo ambito con l’obiettivo di offrire una visione chiara e operativa delle pratiche digitali nel settore food, trasformando la teoria in azioni concrete e guidate dai dati. Grazie all’intelligenza artificiale, abbiamo infatti analizzato oltre 200mila punti dati per fornire indicatori significativi e strategie alle imprese”.
Vip, l’Associazione delle Cooperative Ortofrutticole della Val Venosta, rafforza la propria posizione di principale fornitore di mele biologiche in Europa anche grazie all’impianto di confezionamento bio integrato nella cooperativa Juval, una delle strutture più moderne e specializzate del settore.
Alisea, azienda vicentina B Corp punto di riferimento per le grandi aziende italiane nel recupero di scarti per realizzare oggetti di design, ha chiuso il 2025 con numeri più che positivi: il fatturato è aumentato del 15% in un anno, raggiungendo un valore vicino ai 2 milioni di euro.
Data4, operatore e investitore europeo nel mercato dei data center, ha annunciato la nomina di Aurore Chiquot come nuovo Group head of communication, un ruolo chiave per sostenere gli ambiziosi obiettivi di sviluppo del Gruppo.
Secondo l’ultima edizione dell’Osservatorio Non Food di GS1 Italy, dopo il boom durante gli anni del Covid, il canale online ha perso parte del suo slancio, pur restando rilevante per chi cerca comodità e confronto immediato tra le offerte, ma l’introduzione dell’AI lo sta rilanciando grazie a esperienze personalizzate.
Amazon Business compie un passo significativo verso la trasparenza e la responsabilità nella supply chain introducendo, all’interno del proprio marketplace B2B, l’integrazione delle valutazioni di sostenibilità EcoVadis.
Secondo il report “Inside the Conversational AI Revolution” realizzato da Twilio, società americana specializzata nel settore dell’engagement dei clienti, la vera sfida dell’intelligenza artificiale conversazionale non è la velocità, ma la capacità di costruire relazioni di fiducia e aumentare la fidelizzazione.
Perfect Corp., azienda specializzata nelle tecnologie di bellezza e moda basate sull’intelligenza artificiale e sulla realtà aumentata, ha siglato una nuova partnership con Phoenix Pharma Italia – tra i principali operatori di servizi integrati per la salute nel nostro Paese tra retail e wholesale – per introdurre un’innovativa esperienza digitale…
Sharp Display Solutions Europe, la divisione audio-video di Sharp Europe, ha lanciato la nuova gamma di proiettori a marchio Sharp, basandosi sulla tradizione di qualità e competenza nel settore della proiezione in ambito display.
Prune Nouvion, country manager France di TripleLift – creative supply-side platform (Ssp) internazionale specializzata nello sviluppo di soluzioni tecnologiche proprietarie che integrano creatività, media e dati – guiderà la strategia di espansione dell’azienda in Europa Meridionale, nel ruolo di head of Southern Europe, in forza delle partnership…
Cls, società del Gruppo Tesya specializzata in soluzioni avanzate per la movimentazione di materiali e della logistica, ha portato a termine la fusione per incorporazione del brand Degrosolutions che a partire dal 1° gennaio 2026 opererà sotto il suo marchio.