Alibaba.com presenta l'Outlook “Prospettive per il B2B digitale 2023”
Alibaba.com ha presentato il suo Outlook “Prospettive per il B2B digitale 2023”, un report dettagliato che analizza i trend passati e futuri per l’export B2B digitale, frutto di un sondaggio globale a cui hanno preso parte oltre 1.000 fornitori B2B che hanno lavorato con Alibaba.com.
Il contesto italiano vede una crescita del PIL nel 2022 con stime positive anche per il 2023, nonostante la crisi energetica e le scarse prospettive economiche globali, potendo contare su una leva come il commercio internazionale. Il 58% dei partner commerciali dell’Italia sono Paesi dell’Unione Europea come Germania, Francia e Spagna, e i principali prodotti richiesti all’estero sono macchinari tecnologici, moda e abbigliamento, soluzioni legate al settore automobilistico e veicoli ma anche prodotti farmaceutici e medicinali.
Guardando al futuro, le opportunità per gli imprenditori e le imprese sono molteplici. L'87% degli intervistati nell’Outlook “Prospettive per il B2B digitale 2023” ha valutato positivamente Alibaba.com e simili piattaforme nell'ambito delle operazioni post-pandemia: è quindi difficile pensare a un ridimensionamento del commercio digitale. L'Italia è attualmente uno dei mercati europei più redditizi per l'e-commerce e, da oggi al 2028, si prevede una crescita media degli acquisti e delle vendite online del 57% all'anno. È inoltre previsto un aumento del valore dell'e-commerce da 47 miliardi di dollari del 2021 a 85 miliardi di dollari nel 2025. Tra i principali motivi alla base di questa forte crescita del settore è il fatto che gli italiani stanno rapidamente abbracciando i servizi online e digitali, oltre a politiche commerciali internazionali favorevoli, una sofisticata base di produzione e una buona prosperità dell’e-commerce. Il 42% dei venditori intervistati usa Alibaba.com come fonte commerciale primaria, mentre ben il 60% mira a raggiungere nuovi mercati.
Nello specifico dell’Outlook, emergono alcune tendenze frutto di un processo iniziato negli anni precedenti, come l’aumento della personalizzazione nelle offerte e il video marketing anche nel B2B, mentre altre sono vere novità in questo ambito.
Secondo i dati dell'OCSE, il 70% delle piccole imprese interpellate ha dichiarato che l'impatto del COVID-19 le ha portate a investire di più nelle tecnologie digitali. Una conseguenza di questa tendenza è che i venditori B2B online probabilmente dovranno affrontare una maggiore concorrenza.
Il marketing digitale attrae molto pubblico per le aziende, soprattutto se si considera che il 93% di tutte le interazioni su Internet avviene attraverso i motori di ricerca. Con il marketing digitale, i nuovi arrivati possono iniziare immediatamente a lavorare per ottenere una parte di queste interazioni. Con il marketing basato sui dati, le imprese stanno dimostrando una maggior precisione. Di conseguenza, ottengono risultati migliori e hanno maggior visibilità su dati che prima erano meno trasparenti.
La personalizzazione dei vari punti di riferimento aziendali continua a essere una tendenza chiave per l'export digitale. Il cliente non vuole sentirsi uno fra migliaia, ma vuole sentirsi ascoltato e capito.
Il tempo medio passato online è sceso a 6,47 ore rispetto alle 6,53 registrate nel quarto trimestre del 2021. Non si tratta di un cambiamento significativo, ma è comunque indice di un calo nel tempo totale che le persone passano su Internet.
I video si confermano come mezzo accattivante perché catturano l'attenzione mostrando qualcosa. Non sorprende quindi che il video marketing stia guadagnando terreno nell'export digitale. Piattaforme come Aibaba.com incorporano video nei propri canali di marketing per aumentare il coinvolgimento degli acquirenti.
Infine, insieme a una crescente preferenza dei clienti per i servizi rapidi, la messaggistica in tempo reale sta emergendo come tendenza chiave per l'export digitale B2B. Per i venditori che sono presenti sui marketplace B2B, un'opzione può essere usare applicazioni mobili a cui accedere in qualunque momento.
Dai dati emersi dal sondaggio effettuato sui clienti Alibaba.com è emerso che la maggior parte dei fornitori globali su Alibaba.com sono produttori e manufatturieri che elaborano i prodotti e quasi il 40% sono piccole imprese. Il 60% dei fornitori non ha esperienza con l'e-commerce prima di unirsi ad Alibaba.com, quindi il servizio clienti diventa uno degli aspetti più importanti, secondo quanto emerso dal sondaggio. Circa l'80% dei venditori riceve aiuto direttamente dagli account manager, che offrono il loro supporto tecnico e operativo per far crescere le imprese sulla piattaforma. Ben il 30% di loro contatta il proprio account manager almeno una volta al mese.
“Il 2022 si è appena concluso, e come gli ultimi anni, l’insegnamento che lascia è che il cambiamento è l’unica costante. Le imprese sono state costrette a adattarsi di fronte a crisi globali, tra cui un’inflazione sempre maggiore e numerosi ostacoli, che hanno richiesto flessibilità, duro lavoro e grande resilienza. In questo scenario diventa quindi importante conoscere quali sono i principali trend globali e italiani che caratterizzano l’export. Rimanere al passo con le tendenze e capire i dati che le accompagnano sarà cruciale per il successo nel 2023”, commenta Luca Curtarelli, Country Manager per Italia, Spagna e Portogallo di Alibaba.com.
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