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Technoretail - GS1 Italy: nel 2026 l’AI rilancerà l’e-commerce non food
Nell’e-commerce non food l’edutainment raggiunge il 57,6% del giro d’affari
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GS1 Italy: nel 2026 l’AI rilancerà l’e-commerce non food

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Secondo l’ultima edizione dell’Osservatorio Non Food di GS1 Italy, dopo il boom durante gli anni del Covid, il canale online ha perso parte del suo slancio, pur restando rilevante per chi cerca comodità e confronto immediato tra le offerte, ma l’introduzione dell’AI lo sta rilanciando grazie a esperienze personalizzate.

Negli ultimi cinque anni il valore degli acquisti non alimentari realizzati online dagli italiani è aumentato del 79,8%, passando da 32,7 a 58,8 miliardi di euro. Ma, dopo i tassi di crescita annui a due cifre registrati durante gli anni della pandemia, il trend espansivo si è notevolmente rallentato, fermandosi al +6,1% nel corso dei 12 mesi. L’introduzione massiccia dell’intelligenza artificiale sta tuttavia aprendo nuove frontiere al commercio online e il 2026 si preannuncia come un anno di svolta per l’e-commerce.

Videogiochi e supporti musicali hanno trainato il ricorso all’e-commerce nel settore dell’edutainment, dove questo canale raggiunge il 57,6% del giro d’affari; l’incidenza più alta tra i 13 settori merceologici analizzati dall’Osservatorio Non Food di GS1 Italy. Al secondo posto si conferma l’elettronica di consumo con il 29,3% delle vendite coperte dall’e-commerce, ma con punte del 44,8% nel multimedia storage e del 40,8% nei piccoli elettrodomestici. Al terzo posto si collocano gli articoli per lo sport con il 14,1% di vendite realizzate online. Seguono abbigliamento e calzature (10,4%) e profumeria (10,7%).

In tutti i 13 settori analizzati c’è stata una crescente integrazione tra canali fisici e online da parte dei retailer, che hanno puntato sull’esperienza omnicanale per tenere il passo con le nuove abitudini di acquisto degli italiani. Un processo accelerato dall’adozione dell’AI, che permette di usare la realtà aumentata e la gamification per arricchire l’esperienza dei clienti, di elaborare strategie di prezzo basate su comportamenti d’acquisto ricorrenti e di usare i canali online come veri strumenti di comunicazione e marketing.

Lato consumatore, invece, l’AI consente di confrontare più efficacemente prodotti e prezzi, di ottenere informazioni più rapidamente e, quindi, di aiutare il processo di selezione e acquisto dimostrandosi trasversale a tutti i mercati del non food.

L’Osservatorio Non Food analizza 13 mercati molto eterogenei per merceologie e trend delle vendite in volume commenta Samanta Correale, business intelligence senior manager di GS1 Italy ma accomunati da alcune dinamiche comuni, come la crescente ricerca del consumatore di esperienze frictionless, comode e memorabili. Ma la disponibilità del ‘tutto e subito’, online e offline, non sempre si sposa con la semplicità e l’accessibilità. A volte l’eccesso di offerta può confondere il consumatore a cui l’over information richiede uno sforzo di interpretazione e scelta. In questo contesto l’intelligenza artificiale può offrire una chiave di semplificazione”.

       
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