Dal Rapporto Censis-Confimprese una visione ottimistica per i consumi del 2021

Dal Rapporto Censis-Confimprese una visione ottimistica per i consumi del 2021

News Lunedì, 18 Ottobre 2021 10:33

Nhood contribuisce ancora una volta al Rapporto Censis-Confimprese, evidenziando un grande incremento del retail e dei consumi, con una spesa delle famiglie italiane destinata a superare i 1.000 miliardi di euro entro fine anno. Secondo le stime del rapporto, infatti, dopo il +14,2% nel secondo trimestre del 2021 (33 miliardi in più dello stesso periodo del 2020), quest’anno i consumi aumenteranno di 60 miliardi di euro rispetto all’anno scorso. Cresce inoltre anche la voglia di canali fisici del retail, con il 65% degli italiani che intende tornare nelle piazze dello shopping.


Nel secondo trimestre del 2021 la spesa degli italiani ha fatto registrare una netta inversione di tendenza rispetto al -5,4% registrato nel primo trimestre dell’anno. L’incremento a consuntivo d’anno ammonterà per cui a 60 miliardi in più rispetto all’anno scorso. Nel complesso la pandemia ha bruciato circa dieci anni di crescita dei consumi, ma – in assenza di ulteriori restrizioni - si prevedono almeno 9 miliardi di spesa in più rispetto alle passate festività natalizie.
Una previsione assai ottimistica anche in virtù dei forti di redditi rimasti intatti e di risparmi forzosi dovuti all’impossibilità di poterli utilizzare durante la pandemia per 4,5 milioni gli italiani. Usciti dall’emergenza, il 57,2% degli italiani tornerà infatti a spostare soldi dal risparmio ai consumi.

Dai dati emerge anche la stanchezza degli italiani, per troppo tempo costretti in casa e ormai saturi di una sovrabbondanza di interazioni digitali: il 51,9% non sopporta più gli incontri da remoto per il lavoro, lo studio o le relazioni interpersonali; il 52,8% ritiene che il digitale sia eccessivamente presente nelle proprie vite e che ora c’è bisogno di un riequilibrio con il mondo fisico; il 65% (il 77,4% tra i giovani) vuole tornare a trascorrere tempo fuori casa per incontrare gli amici, mangiare insieme, divertirsi, fare shopping. Di questi, il 64% ha nostalgia degli acquisti nei negozi fisici, nei centri commerciali, nelle piazze dello shopping.

Assai modificato appare anche il  comportamento degli utenti di internet, diventati più forti grazie ai flussi informativi facilmente accessibili a chiunque e ovunque per giudicare, scegliere, acquistare: il 64,9% degli utenti cerca informazioni su aziende, prodotti e servizi; il 53,4% confronta i prezzi dei prodotti e servizi per valutare le diverse opzioni d’acquisto. Non solo. Il 51,6% degli internauti ha effettuato almeno un acquisto online nell’ultimo mese, e, dopo la pandemia, ogni consumatore costruirà la sua spesa personale combinando canali fisici ed e-commerce.



Ettore Papponetti, Head of Commerce & Leasing NhoodItaly: “Phygital, esperienzalità e sostenibilità sono tra le tendenze evidenziate dal rapporto stilato da Censis e Confimprese e trovano nel Centro Commerciale un luogo ideale di realizzazione, sia per la naturale conformazione e grandezza dei suoi spazi, sia perché la sinergia tra proprietà, gestione e operatori può fare la differenza nel rendere i luoghi d’acquisto fisici attrattivi e desiderabili quanto quelli digitali. Siamo già al lavoro su questi punti chiave, sia negli assetattualmente gestiti che in quelli in via di sviluppo, come Merlata Bloom Milano: siamo infatti fortemente orientati verso progetti costruiti in partnership con i tenant e che generino un triplo impatto positivo - sulle Persone, sul Pianeta, sul Profitto -, considerando sempre quest’ultimo come una naturale conseguenza di un’attività sostenibile.”

«È un’Italia che ce la fa– spiega Mario Resca, presidente Confimprese – quella che il Censis fotografa dopo i 19 mesi di pandemia che hanno messo a dura prova la tenuta del retail. La stabilità del governo Draghi, la ripresa dell’economia italiana che è tra quelle europee a più alta crescita, la voglia di normalità unita ai risparmi degli italiani sono il vero vaccino dell’Italia post Covid19. Oggi, qualche incognita potrebbe provocare temporanee frenate come la scarsità di materie prime su scala globale, la mancanza di manodopera specializzata e l’inflazione. Per questo è necessario rassicurare gli italianicon politiche di welfare e incentivi volti a proteggere e promuovere il loro benessere economico e sociale».