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VasonGroup lancia il mini dealcolatore per il vino no o low alcol
Il macchinario consente la dealcolazione controllata in piccolo formato
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VasonGroup lancia il mini dealcolatore per il vino no o low alcol

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- VasonGroup dealcolazione - VasonGroup MasterMind Remove Lab Unit - VasonGroup vino

VasonGroup, punto di riferimento per l’industria enologica, del beverage e dell’agroalimentare, ha lanciato MasterMind Remove Lab Unit, un nuovo dispositivo di dealcolazione pensato per accompagnare le aziende nella fase sperimentale di produzione di vini no o low alcol in un contesto di mercato che registra un crescente interesse per i prodotti a ridotto contenuto alcolico.

Ideato e realizzato con un layout compatto da Juclas, azienda del Gruppo specializzata nello sviluppo di impianti e tecnologie, il macchinario consente la dealcolazione controllata in piccolo formato, replicabile in scala da laboratorio, garantendo una ricerca avanzata, test preliminari e lo sviluppo di protocolli su piccoli volumi con la stessa qualità dei processi industriali. La lab unit è infatti una riproduzione fedele del processo industriale del dealcolatore a membrana Mastermind Remove (Mmr), che conduce il processo delicatamente a temperatura e pressione ambiente.

“È una soluzione particolarmente interessante per le aziende che sono ancora in una fase di analisi e di valutazione – spiega Albano Vason, managing director VasonGroup – sia del mercato di riferimento sia del prodotto da proporre. Sul fronte della produzione siamo ancora all’anno zero, le cantine hanno bisogno in primis di studiare la domanda e capire come interpretarla nelle loro etichette, per poi provare a declinarla in bottiglia: un processo che richiede studio, ricerca e tentativi. Per questo offriamo l’opportunità di utilizzare una tecnologia di ultima generazione con un investimento veramente accessibile anche per piccole e medie realtà”.

Si tratta di uno strumento che viene utilizzato anche per la dealcolazione in conto terzi, una pratica che sta prendendo piede in Italia e all’estero. Tra gli esempi, la storica cantina statunitense Bohemia Manor Farm, che già utilizza l’Mmr Lab Unit per dealcolare piccoli lotti private label e presentare i tester ai clienti, ma anche la startup italiana Frizero – già produttrice di spumanti e vini dealcolati premium realizzati con il Mastermind Remove di Juclas – che proprio grazie alla partnership con il gruppo veronese consente alle cantine di esternalizzare la fase di dealcolazione (totale o parziale) e imbottigliamento, ricevendo un’assistenza continuativa nella fase di analisi preliminari e durante il ciclo produttivo.

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