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Schneider Electric: l’AI industriale può recuperare fino al 29% dei ricavi persi entro il 2030
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Schneider Electric: l’AI industriale può recuperare fino al 29% dei ricavi persi entro il 2030

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I risultati dello studio globale "2026 Industrial AI in Cpg" realizzato da Schneider Electric evidenziano come le aziende manifatturiere italiane che adottano per prime l'AI industriale possano sbloccare i maggiori incrementi di efficienza nel mercato del largo consumo confezionato.

Condotta su un campione di 200 senior decision-maker dell'industria manifatturiera italiana nei settori food & beverage e life science, la ricerca descrive l’Italia a un punto di svolta: l'ambizione è elevata, i pionieri stanno già dimostrando la validità del modello e l'opportunità per chi sceglie di scalare ora l'AI è considerevole.

L'opportunità per l'Italia

Lo studio rivela che i produttori italiani del settore del largo consumo confezionato perdono attualmente circa il 15,6% dei ricavi potenziali a causa delle inefficienze produttive, un dato leggermente superiore alla media globale del 15,2%, con una proiezione di aumento che raggiungerà il 21% entro il 2027 e il 29,2% entro il 2030.

I costi energetici incidono già per il 15,4% sul prezzo finale del prodotto, mentre ritardi di produzione e tempi di fermo (downtime) aggiungono un ulteriore 23,3%. Nel complesso, queste voci rappresentano quasi il 40% del costo del prodotto e rientrano tra i fattori sui quali le aziende possono intervenire più direttamente. È proprio qui che gli investimenti nell’AI industriale possono generare il maggiore impatto: un approccio end-to-end consente di trasformare queste inefficienze stimate in opportunità concrete di recupero dei margini.

Il settore life science traccia la strada

Oggi solo il 3% dei produttori italiani del largo consumo confezionato considera l'AI un elemento centrale nei processi decisionali operativi, contro il 13% a livello globale. Poco più di un terzo (38,5%) dichiara che i progetti di AI sono ancora in fase pilota, e solo il 15% ha implementato l'AI su più siti produttivi. Le aziende del comparto life science si dimostrano più avanzate, con il 22% che ha esteso l'AI a più stabilimenti rispetto al solo 8% del food & beverage, a testimonianza di una disciplina nella gestione dei dati regolata dai requisiti normativi del settore.

I commenti

"I risultati emersi in Italia raccontano una realtà in cui possono riconoscersi i leader del settore del largo consumo confezionato con cui collaboriamo a livello globale. Le aziende manifatturiere che integrano dati in tempo reale, automazione e intelligenza artificiale annullano il divario tra insight e azione, ed è proprio lì che si concretizza il Roi. Tuttavia, per sviluppare una vera intelligenza industriale (industrial intelligence) e passare da processi basati sull’approvazione manuale a una reale autonomia è necessaria una base solida: un’automazione aperta e software-defined che consenta ai macchinari di qualsiasi costruttore, esistenti o di nuova generazione, di funzionare come un unico sistema integrato", ha dichiarato Neil Smith, Cpg president di Schneider Electric.

"Le aziende manifatturiere italiane del largo consumo confezionato hanno sempre fatto leva su qualità, tradizione e ingegno. I dati di questa indagine evidenziano chiaramente come la prossima frontiera competitiva sia l'intelligenza operativa. Quando si integrano i dati relativi a energia, processi e asset in un unico layer di intelligenza condiviso, l'AI industriale smette di essere un semplice strumento di monitoraggio e inizia a supportare decisioni che proteggono i margini e guidano prestazioni misurabili. L'Italia possiede la tradizione industriale e l'ambizione necessarie: il compito ora è realizzare le infrastrutture che trasformino questa ambizione in un vero vantaggio competitivo", ha affermato Claudio Giulianetti, vice president industrial automation di Schneider Electric Italia.

Le aziende in prima linea per l’adozione dell’AI industriale

Tra i produttori in Italia che stanno guidando questo percorso, adottando con successo soluzioni di automazione aperta e software-defined, essenziali per l'AI industriale, figurano la storica torrefazione di caffè di alta qualità Zicaffè, il produttore di macchine per l'imballaggio alimentare Reepack e l'azienda specializzata nel riciclo chimico GR3N.

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