Satispay, l’app che semplifica la gestione del denaro e dei servizi finanziari, consolida la propria forza nel welfare aziendale con SatisWelfare, un modello innovativo pensato per introdurre un maggior equilibrio e restituire valore all’intera catena del valore: esercenti, aziende e lavoratori, garantendo la massima convenienza sia nell’incasso sia nella spendibilità.
I dati confermano l’impatto positivo sul business locale: per i piccoli esercenti questi servizi non solo aumentano il traffico in negozio, ma generano una spesa di valore molto più elevato. Basti pensare che lo scontrino medio delle transazioni effettuate con i Buoni Pasto Satispay è superiore del 60% rispetto alla media dei pagamenti digitali Satispay registrati nel medesimo punto vendita. Questo approccio riduce drasticamente gli attriti operativi e migliora le condizioni economiche per tutto l’ecosistema, trasformando i benefit in un valore concreto e quotidiano.
Con oltre 30 milioni di euro rimborsati ogni mese al proprio network di attività convenzionate, SatisWelfare si distingue per un processo che prevede per tutti i prodotti welfare la lavorazione del rimborso il giorno stesso dell’incasso e l’accredito sul conto corrente dell’esercente entro un giorno lavorativo. Questa tempestività, unita alla garanzia del totale rimborso dei buoni utilizzati, punta a superare alcune distorsioni del mercato. Eliminando i lunghi tempi di attesa e i rischi di mancato incasso legati alla leggibilità o alla gestione manuale dei buoni, Satispay assicura agli esercenti una liquidità immediata e certa.
Sul fronte dei costi, la fintech ha anticipato il mercato proponendo, fin dal suo debutto nel welfare, commissioni sui buoni pasto strutturalmente al di sotto del tetto del 5% oggi previsto dalla legge. Satispay è nata infatti con l’obiettivo di essere competitiva e sostenibile per i propri partner, garantendo condizioni di favore ben prima che queste diventassero un obbligo normativo. Tale visione permette di mantenere ricchezza e interessi direttamente sul territorio, trasformando il welfare aziendale in un volano di crescita reale per le comunità locali e consentendo agli esercenti di reinvestire immediatamente nelle proprie attività.
“Crediamo fermamente in un modello che rimetta al centro gli esercenti – commenta Alberto Dalmasso, ceo e co-fondatore del Gruppo Satispay – perché il welfare genera valore solo quando è sostenibile per tutti gli attori coinvolti: aziende, lavoratori e negozianti. I risultati ci confermano che siamo sulla strada giusta: vedere che i nostri servizi aumentano la capacità di spesa dei clienti e il traffico nei negozi di quartiere è la prova che la tecnologia può sostenere l’economia reale”.