Lanciato il nuovo AD Network Data-Driven internazionale DataLit.AI

Lanciato il nuovo AD Network Data-Driven internazionale DataLit.AI

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In collaborazione con 3rdPlace, PaperLit ha creato DataLit.AI, l’AD Network Data-Driven internazionale che applica l’Artificial Intelligence alla Programmatic Advertising. 

I due player protagonisti della nascita del progetto fanno parte del Gruppo Datrix. Nell’attuale scenario, anche per gli on line retailer interessati a monetizzare si aprono interessanti opportunità di ulteriore business e ciò attraverso la vendita di advertising sulle rispettive properties digitali, grazie ai dati contenuti nella loro vasta, qualificata e segmentabile base utenti. La particolarità di DataLit.AI consiste nella iper-profilazione predittiva dell’utenza a vantaggio dell’iper-targeting degli advertiser.

Ed è grazie a un pixel appositamente inserito all’interno delle pagine di retailer e publisher o agganciando i loro Google Analytics 360 e Adobe Analytics che la tecnologia smart sottostante a DataLIt.AI identifica gli interessi specifici degli utenti che navigano il sito web o la mobile App, segmentandoli automaticamente in cluster con caratteristiche simili e prevedendone la propensione all’acquisto.

DataLit.AI è stato strutturato in modo da gestire anche il traffico delle campagne pubblicitarie vendute direttamente. La conoscenza ancora più approfondita dell’audience consente ai publisher stessi di realizzare attività di marketing personalizzate, anche grazie ai marketing tool di push ed e-mail notification messi a disposizione dal sistema.

Fabrizio Milano dAragona CEO di Datrix

Fabrizio Milano d’Aragona, CEO di Datrix, ha dichiarato: “DataLit.AI è la nuova dimostrazione concreta che il Gruppo Datrix non è la semplice somma delle società controllate. È il modo migliore per fornire in modo integrato alle aziende le soluzioni, i servizi e le competenze specialistiche di ognuna. Riteniamo che la governance e l’uso intelligente dei dati sia e debba essere sempre più un fattore di antifragilità delle imprese, resistente anche alla disruption di fattori esogeni come quelli di questi giorni”.