Dal Trend Radar DHL Global Forwarding i cambiamenti futuri della supply chain

Dal Trend Radar DHL Global Forwarding i cambiamenti futuri della supply chain

Pubblicato in Supply Chain 10 Gennaio 2022

Cambiamento generazionale, progresso tecnologico e pandemia da Covid-19 sono gli aspetti che hanno avuto un impatto maggiormente significativo sul mondo del lavoro nel settore della logistica.
È quanto è emerso dall’ultimo Trend Radar sul futuro del lavoro appena pubblicato da DHL Global Forwarding del Gruppo Deutsche Post DHL, dal titolo “Future of Work in Logistics”.



I profondi cambiamenti sociali, infatti, hanno influenzato non poco il modo in cui viene concepito il mondo del lavoro e i lavoratori di oggi stanno prendendo sempre più consapevolezza delle condizioni in cui vorrebbero lavorare, delle loro abilità, delle aziende per cui vorrebbero lavorare, dei benefit che vorrebbero ricevere in cambio del loro tempo e della loro forza lavoro. In più, le generazioni più giovani stanno spingendo l’industria logistica a soddisfare nuovi bisogni su temi quali sostenibilità, diversità e inclusione, welfare aziendale e innovazioni tecnologiche all’avanguardia. Necessità, quest’ultime, che hanno introdotto grandi cambiamenti nel mondo della digitalizzazione, dell’automazione e dell’intelligenza artificiale, e che hanno portato a un impatto significativo sui posti di lavoro e sul modo di concepire il lavoro in interi settori di tutto il mondo.



Oggi è difatti possibile adottare tecnologie che fino a qualche anno fa erano considerate proibitive a causa dei loro costi, con lo sviluppo di sensori, batterie, comunicazioni wireless, archiviazione dei dati, potenza di calcolo e sistemi di approvvigionamento dei materiali. A tal proposito, secondo l’ultimo studio del World Economic Forum, il 29% dei compiti attuali sul luogo di lavoro viene eseguito dalle macchine e si prevede una crescita fino al 52% entro il 2025. E addirittura, entro il 2030 si stima che ben il 30-35% delle attività sarà interamente automatizzato. Le aziende dovranno per cui mettere in atto nuove strategie per attrarre, formare, mantenere e motivare le persone nell’era digitale.

Per quanto riguarda la pandemia, invece, è inutile nascondere che il modo di vivere e di lavorare è cambiato per milioni di persone, fornendo soprattutto la spinta a individui e organizzazioni per guardare sotto un’altra luce procedure e abitudini consolidate da tempo e considerare modi alternativi di lavorare. E non solo. Ha anche radicalmente cambiato le abitudini di acquisto e conseguentemente aperto le porte a nuove opportunità.



E non finisce qui. Un’altra conseguenza della pandemia sulla forza lavoro riguarda il tanto discusso smart working, ed oggi è per cui diventato assolutamente fondamentale capire le necessità delle persone alo scopo  di creare un ambiente di lavoro efficiente, stimolante e produttivo.

"Uno dei dati più interessanti che è emerso dal Trend Radar riguarda il futuro del lavoro nell’ottica uomo-macchina. Nove intervistati su dieci hanno dichiarato che la tecnologia è stata utile alla loro carriera, commenta Graziano Poletti, Head of Human Resources di DHL Global Forwarding Italy. “Questo dato rappresenta un’opportunità e una responsabilità per le aziende e i governi per agire rapidamente e in modo collaborativo per alleviare le preoccupazioni, fornendo strategie trasparenti in grado di guardare avanti e presentando casi di successo di ambienti di co-working uomo-macchina per aiutare le persone a entrare nella nuova era del lavoro con sicurezza e fiducia”.

 “La digitalizzazione sta già cambiando profondamente il modo in cui viviamo e facciamo affari” continua ancora Graziano Poletti di DHL Global Forwarding Italy. “La pandemia ha semplicemente accelerato quanto le aziende avevano previsto. Stimiamo che entro il 2030 il 30-35% delle attività potrebbe essere automatizzato, ma crediamo fermamente che la maggior parte della creazione del valore sarà frutto delle persone. Non c’è dubbio che certe mansioni cambieranno, ma il lavoro resterà”.

"Le competenze e i profili professionali sono destinati a cambiare continuamente nel corso del tempo, ma i dipendenti di DHL Global Forwarding Italy continueranno ad essere la nostra risorsa più importante” conslude Graziano Poletti. “È ormai evidente che le nuove tecnologie e l’automazione avranno un impatto importante su molti processi manuali e ripetitivi della supply chain, ma hanno anche il potenziale per offrire opportunità di lavoro e prospettive di carriera più gratificanti. Con la giusta mentalità di leadership e i giusti investimenti, siamo sicuri che continueremo ad offrire il miglior posto di lavoro ora e in futuro”.