Joinfruit accorcia la filiera della distribuzione ortofrutticola con i locker refrigerati di Ricoh

Joinfruit accorcia la filiera della distribuzione ortofrutticola con i locker refrigerati di Ricoh

Pubblicato in Supply Chain 18 Ottobre 2021

Joinfruit sperimenta nuovi modelli di vendita e nuovi strumenti alternativi alla commercializzazione e promozione di suoi prodotti, e sceglie gli smart locker refrigerati di Ricoh per raggiungere in modo semplice e diretto i suoi consumatori.


L’Organizzazione di Produttori Ortofrutticoli, composta da 190 soci  in grado di rappresentare circa 1.700 ettari di superfici coltivate in Piemonte, Veneto, Lazio e Calabria, con una produzione annuale di oltre 80mila tonnellate di frutta, ha da tempo lanciato il progetto Joinfruit Fresh, le cui priorità sono quelle di offrire ai consumatori un canale di distribuzione alternativo, assicurando un prodotto italiano fresco e costantemente monitorato in tutto il suo percorso, e di creare una commercializzazione dei prodotti sempre più sostenibile, accorciando il più possibile la filiera.
Gli Smart Locker di Ricoh sono estremamente semplici da utilizzare: il consumatore non deve fare altro che prenotare i prodotti desiderati mediante un apposito portale di e-commerce, scegliendo la data di consegna. Una volta inserito l’ordine nello Smart Locker, il destinatario lo può ritirare in piena autonomia entro 24 ore utilizzando un QR code che riceverà sulla web app.



“In un mondo che si muove sempre più velocemente, e dove la filosofia di acquisto diventa sempre più smart, abbiamo sentito la necessità di trovare una strada che coniugasse tecnologia, sostenibilità e tranquillità del consumatore”, spiega Bruno Sacchi, Direttore di Joinfruit. “L’incontro con Ricoh e con il suo partner tecnologico WIB ci ha permesso di coniugare l’esigenza di arrivare direttamente al consumatore in modo sostenibile con l’innovazione tecnologica. In fase di progettazione abbiamo ovviamente coinvolto diversi fornitori, a ciascuno dei quali abbiamo richiesto una risposta adeguata alle nostre necessità che doveva però anche rientrare tassativamente nel budget a nostra disposizione. Ricoh è riuscita a raggiungere in pieno questo obiettivo, fornendoci una soluzione completa e personalizzata sulla base delle nostre necessità e dei traguardi che volevamo raggiungere”.
La nostra intenzione è di replicare questa prima esperienza cuneese in altre città italiane - conclude Bruno Sacchi - partendo dal nostro territorio e allargando il progetto fino a dove possiamo garantirne la piena sostenibilità. La prospettiva futura - in cui Ricoh continuerà a svolgere un ruolo fondamentale - include anche un ampliamento dell’offerta, dalla sola frutta agli ortaggi, ai succhi di frutta, agli snack di frutta disidratata, alle composte e via dicendo, sempre però partendo dai prodotti della nostra filiera. Desideriamo inoltre dare al progetto un valore educativo per le nuove generazioni: l’obiettivo futuro è di usare il packaging come mezzo di educazione per i bambini, trasformandolo in un gioco che diverta e offra importanti informazioni sulle proprietà di frutta e verdura, al tempo stesso aumentando la sostenibilità dell’imballo, che in questo modo avrà una seconda vita”.