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Esteso in Europa il servizio di consegna UPS Economy per l’e-commerce

Esteso in Europa il servizio di consegna UPS Economy per l’e-commerce

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UPS ha ufficializzato l’espansione in Europa del servizio di consegne UPS Economy: dopo il lancio avvenuto nel 2019, ora, il servizio è reso disponibile anche per i clienti di Belgio, Italia, Polonia e Spagna. 

Inoltre, per il futuro, è prevista l’ulteriore estensione anche ad altri mercati. Nel dettaglio, il servizio UPS Economy offre alle imprese un’opzione di spedizione economicamente vantaggiosa e, allo stesso tempo, efficiente per raggiungere clienti nei Paesi al di fuori dell’Unione Europea.

Tale servizio va a vantaggio delle numerose aziende che operano in ambito B-to-C, azinede che intendono esportare verso le principali destinazioni e-commerce del mondo e che, fino a ieri, attendevano l’offerta di soluzioni maggiormente convenienti per le spedizioni a livello internazionale.

Attivato per la prima volta nel Luglio 2019, UPS Economy è stato strutturato per offrire ai clienti una maggior livello di flessibilità, visibilità e tracciabilità relativo alle fasi principali della spedizione tramite il sito UPS.com, congiuntamente al duplice grado di convenienza e di affidabilità garantito dall’accesso al network logistico globale di UPS.

Abhijit Saha Vice President Marketing and Strategy di UPS Europe

Abhijit Saha, Vice President Marketing and Strategy di UPS Europe, ha dichiarato: “Si prevede che le vendite transfrontaliere on line a livello globale rappresenteranno il 20% dell’e-commerce nel 2022 e la nostra ricerca indica che il 68% degli acquirenti on line acquista da un retailer internazionale”.

Poi, Saha ha aggiunto: “Il nostro servizio UPS Economy soddisfa la crescente domanda di spedizioni transfrontaliere di piccole dimensioni e di peso ridotto. Riteniamo che sia una soluzione conveniente che permette alle aziende di espandere i propri servizi di e-commerce in nuovi mercati in tutto il mondo e consente ai nostri clienti più piccoli di competere nel mercato come micro-multinazionali”.