Per negozi, centri commerciali e ristoranti, Soapy introduce in Italia una solution per l’igiene anti-Covid

Per negozi, centri commerciali e ristoranti, Soapy introduce in Italia una solution per l’igiene anti-Covid

Pubblicato in Soluzioni PDV 26 Marzo 2021

L’azienda israeliana Soapy introduce nel nostro Paese una solution per l’igiene anti-Covid, in particolare, progettata per negozi, centri commerciali e ristoranti. 

Nel dettaglio, si tratta di un lavandino intelligente che permette di monitorare il lavaggio delle mani in modo da verificare se gli utilizzatori hanno effettuato correttamente la misura preventiva più efficace, stando alle indicazioni dell’Organizzazione Mondiale della Sanità, contro la diffusione del contagio da Covid-19

Dopo 3 anni di ricerca e 4 prototipi, l’intuizione dei fondatori Max Simonovsky e Alex Orlovsky ha trovato realizzazione nelle attuali microstazioni, tra l’altro, premiate a livello mondiale con prestigiosi riconoscimenti, tra i quali, il World Summit Awards Global 2020 e il The Red Hering Top 100

SOAPYIl particolare dispositivo sfrutta sia l’Artificial Intelligence che l’IoT per gestire un sistema touch-free di pulizia guidata e comprensivo di rilevamento della temperatura corporea a ciascun lavaggio e che predispone un report disponibile in real time sulla piattaforma cloud SoapyWisdom.

Soapy è di semplice installazione, utilizza cartucce biodegradabili e garantisce sia fino al 95% di risparmio di acqua ed elettricità che fino al 60% di reagenti.

Tra le molteplici funzioni della solution, spicca la possibilità di identificare gli utilizzatori sia singolarmente che per gruppi attraverso un riconoscimento semi-biometrico e di registrare l’ora, il luogo e il numero dei lavaggi, oltre alla misurazione della temperatura corporea, per valutare l’accuratezza delle procedure di pulizia delle mani.

Max Simonovsky, Founder and CEO di Soapy, sottolinea: “Le mani di ciascuno di noi sono uno strumento di diffusione di patologie e infezioni nei confronti delle persone che ci circondano e, per questo, ritengo che il lavaggio delle mani sia una vera scienza che richiede una tecnologia adeguata a essere messa in pratica”.