Technoretail - Geosnap: le aziende non sanno cosa consigliano le AI ai consumatori
L’analisi di Geosnap mostra che le AI consigliano attingendo da un insieme ristretto e ricorrente di fonti
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Geosnap: le aziende non sanno cosa consigliano le AI ai consumatori

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Secondo i dati di una ricerca realizzata da Geosnap, il primo servizio italiano di analisi dedicato al posizionamento dei brand nelle intelligenze artificiali, la maggior parte delle imprese non monitora come vengono descritti dalle AI i propri servizi e prodotti, mentre i consumatori usano sempre più spesso queste tecnologie per informarsi e scegliere.

Quando un utente chiede a un’intelligenza artificiale di consigliare un hotel, valutare uno studio legale o confrontare due prodotti, la risposta che riceve non è neutra: è il risultato di un’elaborazione che sintetizza fonti, toni e giudizi in un’unica voce. Quella voce parla del brand, in modo positivo, neutro o negativo, e lo fa a milioni di persone, ogni giorno, senza che l'azienda interessata ne abbia consapevolezza.

L’analisi di Geosnap mostra che le AI costruiscono questo racconto attingendo da un insieme ristretto e ricorrente di fonti: su oltre 113mila risposte analizzate, quasi 1 su 2 fa riferimento a una singola piattaforma enciclopedica online (48,7% delle citazioni totali). Le restanti si distribuiscono tra testate giornalistiche nazionali, portali di settore e siti di recensioni, con una concentrazione significativa nelle prime dieci fonti. Chi non è presente o viene descritto in modo parziale su queste piattaforme rischia di ricevere una rappresentazione distorta, o di non comparire del tutto.

I dati di Geosnap fotografano un’Italia divisa. I settori più attivi nel monitorare la propria presenza nelle AI sono quelli già abituati a ragionare in termini di posizionamento digitale: il digital tech & AI guida la classifica con 188 brand analizzati (12,4% del totale), seguito dai servizi professionali (142 brand, 9,4%) e dal marketing & creatività (138 brand, 9,1%).

Il paradosso emerge guardando i settori in coda. Automotive & mobilità è il meno rappresentato con soli 23 brand (1,5%), mentre ristorazione & food e agroalimentare & enogastronomia si fermano a 44 brand ciascuno (2,9%). Sono proprio questi i comparti dove il consumatore finale si informa di più prima di scegliere e dove una risposta dell’AI può fare la differenza tra essere consigliati o ignorati.

Le persone si fidano delle risposte delle AI come prima si fidavano dei risultati di Google – afferma Angelo Bottone, ceo e co-fondatore di Geosnapla differenza è che Google mostrava dieci link e tu potevi scegliere: l’AI ti dà una risposta sola, che suona come il consiglio di un amico informato. Le aziende che non capiscono questo cambiamento rischiano di essere escluse dalla conversazione senza nemmeno accorgersene”.