I valori dei brand guidano le scelte dei consumatori

I valori dei brand guidano le scelte dei consumatori

Shopping Experience Sabato, 20 Novembre 2021 20:40

I consumatori cercano valori in cui riflettersi e non più la sola qualità e funzionalità del prodotto. Appunto per questo motivo, sono proprio le aziende più attente a comunicare lo scopo più “alto” che le identifica quelle ad entrare in sintonia con i consumatori e ottenere la loro preferenza.


A confermare questo nuovo trend, è uno studio effettuato da Toluna che ha coinvolto 15 diversi mercati, raggiungendo un totale di ben 13.990 rispondenti online, di cui 1.044 italiani.
Dallo studio emerge difatti che il 70% degli intervistati del Belpaese dichiara di voler conoscere la posizione dei brand su determinate questioni etiche ritenute fondamentali, mentre l’80% afferma di essere disposto ad abbandonare i marchi meno “attivi” a favore di quelli più responsabili. E ben oltre la metà dei rispondenti dichiara di non comprare più prodotti da brand lontani dai propri principi.



Per il 64% degli italiani, inoltre, le aziende sono per cui tenute a prendere sempre più coscienza dei propri obiettivi e delle proprie azioni di fronte al consumatore, mentre chi non lo ritiene necessario risulta essere meno dell’1%. Tra le tematiche verso le quali gli intervistati dimostrano una maggiore sensibilità, compaiono la salvaguardia dell’ambiente (67%) il contrasto alla povertà (61%) e i diritti umani (51%). Non sale sul podio, invece, il tema della diversità e dell'inclusione (41%).



Non solo. Secondo lo studio, i brand ricoprono un ruolo fondamentale nella guida della crescita sostenibile conquistando il secondo posto (52%) nella classifica delle preferenze, e subito dopo si classificano le Istituzioni (71%). Seguono poi i cittadini (49%), i retailer (32%) e infine le organizzazioni no profit (21%). Tra le best practice osservate compaiono una gran varietà di prodotti e servizi sostenibili (35%), migliori condizioni di lavoro e più sostegno al benessere dei dipendenti (35%) e l'ottimizzazione dei prodotti per soddisfare nuovi usi e attitudini dei consumatori emersi durante gli ultimi 18 mesi (34%).

Per informarsi sulle azioni dei brand in chiave sociale ed etica, i consumatori ritengono più affidabili i canali dedicati esclusivamente all'informazione (60%), la stampa (59%) e la radio (58%). Poca credibilità viene, invece, attribuita agli influencer, giudicati i meno attendibili (29%), mentre a metà classifica si trovano i social media (46%) e i podcast (36%).