Le previsioni 2021 di Blue Yonder per il settore retail

Le previsioni 2021 di Blue Yonder per il settore retail

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Nel 2021, il settore del retail sarà interessato da significative dinamiche evolutive: al centro, Artificial Intelligence, sostenibilità e il ripensamento dello spazio nello store fisico, che continuerà a ricoprire un ruolo essenziale nella vendita al dettaglio. 

 

Con l’aumento delle vendite on line, nel 2021 lo spazio degli store verrà ripianificato 

Nel 2021, come conseguenza della riduzione delle vendite in negozio a favore degli acquisti on line, i retailer cercheranno di riadattare lo spazio in eccedenza nei punti vendita. Mentre alcuni si orienteranno sul passaggio a “dark” store, riconvertendo lo spazio a magazzino, altri creeranno uno spazio aggiuntivo per soddisfare la domanda degli acquirenti on line. Abbiamo già iniziato a vedere retailer trasformare i negozi in centri di distribuzione locali o di evasione degli ordini, dove i prodotti possono essere imballati e preparati per la consegna o per il ritiro. Questo è l’inizio di un trend importante, che potrebbe svolgere un ruolo chiave nell’aiutare i retailer che sono stati duramente colpiti dalla pandemia. È probabile inoltre che i retailer collaboreranno maggiormente per condividere il rinnovato spazio del punto vendita: questo sarà essenziale per risparmiare sui costi in un momento difficile. I retailer dovrebbero infine valutare come ottimizzare la modalità “click and collect” per offrire un processo semplice e differenziato per il ritiro in negozio o a domicilio.

I retailer dovranno ripensare la gestione delle scorte – i piani a breve termine non basteranno

In risposta alle misure imposte dal lockdown, molti retailer hanno reagito tatticamente cercato di vendere le scorte dei negozi per eliminare quelle in eccesso e alleviare la pressione sui loro magazzini. Il prossimo anno non dovranno concentrarsi sul risolvere problemi a breve termine ma adottare un approccio più strategico: dalla previsione della domanda in base al metodo di evasione, alla garanzia che le scorte siano collocate nel luogo giusto per soddisfare la domanda omnicanale. Assicurare il corretto livello di scorte nel luogo giusto consente di offrire ai clienti una migliore esperienza d’acquisto, riducendo al minimo i costi e i rischi per il retailer. L’impatto della pandemia avrà ripercussioni per gran parte del 2021 e, di conseguenza, la pressione sulle consegne on line e sulle diverse opzioni di evasione degli ordini è destinata a durare anche il prossimo anno. La flessibilità sarà fondamentale per gestire le scorte e tenere il passo con le mutevoli aspettative dei consumatori.

I retailer offriranno più servizi in abbonamento

Dalla birra artigianale al make-up, il 2021 vedrà crescere i servizi in abbonamento, poiché i consumatori cercano la convenienza e l’affidabilità che derivano dal ricevere prodotti e servizi direttamente a casa con una certa frequenza, soprattutto quando è applicata una riduzione del prezzo o una consegna gratuita. I servizi basati su abbonamento forniranno ai retailer una maggiore prevedibilità lungo la supply chain e sui ricavi, ma anche l’opportunità di aumentare le vendite e fidelizzare i clienti a lungo termine.

Le vendite retail on line diventeranno più sostenibili

Nonostante il Covid-19 abbia rallentato molte iniziative, come la rimozione degli imballaggi di plastica, la sostenibilità rimarrà una priorità nel 2021 e i consumatori si concentreranno sempre di più sull’adottare abitudini e scelte di acquisto sostenibili, anche per gli acquisti on line. Tutto ciò porterà i retailer a offrire opzioni di consegna più sostenibili, sia per la salvaguardia del pianeta che per soddisfare i clienti. Questo potrebbe includere una maggiore collaborazione per fornire opzioni di delivery più intelligenti, ottimizzando le consegne nelle varie zone, anche se provenienti da retailer differenti. Sono quattro i fattori decisivi associati alla consegna on line: costo, comodità, velocità e sostenibilità. Anche il settore del riciclo continuerà a svilupparsi, poiché i consumatori cercano sia di ridurre il proprio impatto ambientale sia di generare entrate extra. Che si tratti di app o marketplace o di canali specifici offerti da molti retailer, questo nuovo mercato avrà un impatto sulle nuove modalità di vendita e sulle aspettative che i clienti hanno sui retailer.

L’AI aiuterà i retailer a prendere decisioni migliori per fronteggiare l’imprevedibilità

La mancanza di automazione ha rallentato le attività dei retailer durante la pandemia: quasi l’80% ha dovuto aumentare l’intervento manuale per rispondere alle fluttuazioni della domanda e dell’offerta. Nel 2021, i retailer avranno bisogno di affidarsi all’AI per far fronte agli sbalzi imprevedibili della domanda. Grazie alla comprensione dei cambiamenti in corso nel comportamento e nella vita quotidiana dei consumatori quando sarà distribuito il vaccino, i retailer avranno bisogno di catene di approvvigionamento sufficientemente flessibili per restare al passo. L’AI può supportare qualsiasi decisione, dall’approvvigionamento degli articoli con breve preavviso alla definizione di nuovi piani logistici. Tuttavia, i retailer devono pensare in modo strategico quando investono nell’AI: definire attentamente l’ambito in cui si desidera apportare modifiche e assicurarne la realizzazione, consente di raggiungere gli obiettivi aziendali.

Il ruolo del negozio continuerà a evolvere

Il Covid-19 potrebbe incoraggiare una riconsiderazione del ruolo del punto vendita. Un esempio è la posizione: la pandemia ha visto una crescita della spesa nei negozi di prossimità. Malgrado l’incremento delle vendite al dettaglio on line, la pandemia ha anche mostrato l’importanza del negozio. Infatti, la crescita on line non ha in alcun modo compensato la perdita di vendite in negozio, che rimane fondamentale nel panorama della vendita al dettaglio.

I retailer dovranno impegnarsi di più per poter incoraggiare i clienti a visitare i negozi e trovare il giusto equilibrio tra comodità ed esperienza d’acquisto. L’immediatezza dell’acquisto diventerà una distinzione chiave, ponendo ancora maggiore enfasi sulla disponibilità e sulle strutture di ritiro. I negozi devono essere un luogo da esplorare, per effettuare acquisti nell’immediato o in un secondo momento, e sentirsi parte integrante dell’esperienza on line. Il servizio clienti deve essere un elemento di differenziazione, anche per la gestione dei resi.

Molti clienti quando tornano in negozio preferiscono un cambio immediato o la scelta di prodotti alternativi. In passato, l’on line era il luogo in cui trovare un affare, ma ora molti negozi cercheranno di offrire promozioni ed eventi speciali per promuovere le visite. La gestione dei costi sarà fondamentale, così come una forza lavoro motivata, oltre al controllo sugli affitti. Gli aspetti economici e gli obiettivi dovranno adattarsi, ma il negozio continuerà a ricoprire una parte cruciale del panorama del retail.

Wayne Snyder
Vice President Retail Industry Strategy EMEA di Blue Yonder
(www.blueyonder.com)