Scandit: Mobile Computer Vision e Augmented Reality per rendere più performanti gli store fisici

Scandit: Mobile Computer Vision e Augmented Reality per rendere più performanti gli store fisici In evidenza

Anno 2019 Martedì, 05 Febbraio 2019 10:14 dimensione font riduci dimensione font aumenta la dimensione del font
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Nell’attuale scenario, il settore del retail è caratterizzato da profondi cambiamenti e molti retailer devono ridimensionare i rispettivi punti vendita, sperimentando nuovi concetti di pop-up shop.

Scandit, player specializzato nello sviluppo di avanzate soluzioni software, fa in modo che 500 metri quadri sembrino 5.000 e ciò grazie sia alla sua Mobile Computer Vision che al ricorso all’Augmented Reality, che consentono di creare una significativa shopping experience on line all’interno di uno store di piccole dimensioni.

Per esempio, i consumatori possono utilizzare i rispettivi smartphone per individuare un vastissimo flusso di informazioni nel piccolo spazio davanti a loro, tramite la scansione dei prodotti esposti o i cataloghi digitali per vedere ulteriori dati tecnici riferiti al prodotto, video, foto e recensioni che vengono visualizzati sullo schermo.

Scandit Augmented Reality Feed backQuindi, possono utilizzare il mobile self-checkout e ricevere immediatamente il prodotto. Inoltre, lo staff dello store può utilizzare la medesima tecnologia per fornire un migliore servizio ai clienti attraverso questo particolare “punto vendita mobile”.

Si tratta, nello specifico, di elementi che consentono ai retailer di accrescere la produttività del proprio spazio off line e, al tempo stesso, di presentare i punti vendita molto più grandi di quanto effettivamente siano. Tale tecnologia targata Scandit è già utilizzata da operatori leader di mercato come Sephora, Louis Vuitton e Levi Strauss & Co.

Di recente, Scandit ha aggiornato il report “Think Like Amazon” che mostra come i retailer, oggi, possono iniziare la loro digital transformation utilizzando la tecnologia già disponibile (come i codici a barre e lo smartphone) e passare, successivamente, ad aggiungere ulteriori strumenti di acquisizione dati (come smart shopping car, robots, wearable e macchine fotografiche fixed).

Ogni scansione effettuata lungo il percorso contribuirà a costruire un ampio data base di impronte digitali SKU (Stock Keeping Unit, codice identificativo di un prodotto gestito a magazzino) che, oltre ad aumentare le prestazioni di scansione, aiutano a portare l’Internet of Things negli oggetti quotidiani.

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