Presentato da Conad il Bilancio di Sostenibilità 2020

Presentato da Conad il Bilancio di Sostenibilità 2020

News Venerdì, 25 Giugno 2021 18:20

Conad ha presentato il Bilancio di Sostenibilità 2020 delineando l’impegno del proprio Sistema, costituito da 1 consorzio nazionale, 5 cooperative principali e oltre 2.300 soci imprenditori, per un futuro responsabile, evidenziando i risultati raggiunti sui versanti ambientale, sociale ed economico.  

Conad si conferma come generatore di valore ambientale, sociale ed economico, in linea con la strategia di sostenibilitàSosteniamo il Futuro” diretta a valorizzare le tre dimensioni dell’agire sostenibile del Sistema Conad a vantaggio delle comunità in cui opera: ambiente e risorse, persone e comunità, imprese e territorio. 

Nel 2020, il Sistema Conad ha investito 30 milioni di euro in iniziative sociali a favore delle comunità: donazioni per la ricerca contro il Covid-19, interventi a sostegno della scuola e delle nuove generazioni, azioni di supporto alle persone più fragili e bisognose. Tutto ciò si aggiunge a una presenza fortemente capillare sul territorio, con particolare riferimento ai piccoli Comuni italiani: difatti, sono quasi 500 gli store Conad presenti nei Comuni sotto i 5.000 abitanti, a testimonianza di un’insegna retail che, oltre a servire la comunità, riveste anche un importante ruolo di presidio sociale.   

Conad punto vendita

Conad è anche un significativo generatore di sviluppo economico sul territorio a favore della filiera agroalimentare italiana, con particolare riferimento alle PMI: sono oltre 5.400 i fornitori locali di prodotti alimentari ai quali Conad, tramite le 5 cooperative principali associate, ha fornito accesso alla GDO per la vendita dei propri prodotti, per un giro d’affari complessivo pari a 2,1 miliardi di euro. A livello ambientale, particolare attenzione è stata dedicata alla gestione della logistica, settore che rappresenta una leva importante grazie alle oltre 7 milioni di tonnellate di merci movimentate

In tale ambito, Conad ottimizza carichi e tratte, sviluppando intermodalità e ricercando collaborazione da parte di tutti gli attori della filiera. Con 5 hub e 48 centri di distribuzione regionale, Conad riduce le emissioni di CO2 grazie sia all’innovativo modello di trasporto franco fabbrica che all’ammodernamento della flotta di automezzi. Con queste iniziative, Conad è riuscita, nonostante un notevole incremento delle merci movimentate (+19%), a contenere il proprio impatto sull’ambiente in termini di emissioni di anidride carbonica, in crescita di appena il +9%, a conferma di una maggiore efficienza del suo sistema logistico.  

Conad store

Altre leve sulle quali Conad sta già da tempo lavorando per minimizzare il proprio impatto ambientale è il packaging dei prodotti a marchio Conad, privilegiando la riciclabilità, l’impiego di materiali riciclati, biodegradabilità, compostabilità e l’ecodesign, il riutilizzo delle cassette dei prodotti freschi e interventi di compensazione delle emissioni, con progetti di piantumazione e installazione arnie a tutela della biodiversità, oltre alla gestione del 95% dei prodotti a marchio attraverso il pallet pooling, con rilevanti ricadute in termini di riduzione delle emissioni da stoccaggio e trasporto. 

Infine, a completare l’attenzione rivolta da Conad alla sostenibilità ambientale è il benessere animale, l’utilizzo preferenziale di materie prime con certificazioni di sostenibilità e lo sviluppo di referenze senza antibiotici.  

Francesco Pugliese Amministratore Delegato di Conad

Francesco Pugliese, Amministratore Delegato di Conad, ha così commentato: “Da quando siamo diventati l’insegna leader della grande distribuzione in Italia, siamo consapevoli di dover assumere responsabilità sempre maggiori nei confronti dei territori in cui operiamo. Quando parliamo di Persone oltre le cose o diciamo che la Comunità è più grande, è perché siamo consapevoli di dover dare un contributo concreto allo sviluppo del Paese, costruendo sostenibilità economica e sociale, dando il buon esempio in un comparto che ha il dovere di rivedere le proprie logiche produttive e distributive. Sono grato a tutte le persone che hanno reso possibile questo risultato, lavorando insieme, nel nome di un interesse superiore a quello economico, pensando al futuro delle loro aziende e dei loro figli”.