Analisi GfK: nel post Covid-19, consumatori divisi a metà tra il canale fisico e quello digitale

Analisi GfK: nel post Covid-19, consumatori divisi a metà tra il canale fisico e quello digitale

News Giovedì, 28 Maggio 2020 16:14 dimensione font riduci dimensione font aumenta la dimensione del font
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Dopo molteplici settimane di difficoltà indotte dall’emergenza Coronavirus che ha comportato la chiusura di molti negozi, code interminabili per gli accessi  e significative restrizioni agli acquisti, finalmente, il nostro Paese sta gradualmente tornando alla normalità e, quindi, anche il retail prova a ripartire. 

Ma come saranno i “nuovi” consumatori che accederanno ii punti di vendita? E come dovranno evolvere i negozi per accogliere i rispettivi clienti in modo da interpretarne al meglio i bisogni? Dallo scorso mese di Febbraio e con cadenza settimanale, GfK ha attivato un monitoraggio a 360 gradi sugli effetti del Coronavirus sui mercati, sui consumatori e sui media che ha evidenziato, in particolare, le nuove aspettative dei consumatori rispetto al mondo retail.

Anche se, nelle ultime settimane, le vendite on line sono aumentate in modo rilevante a causa del lockdown, il 63% degli italiani desidera ancora acquistare presso lo store fisico. Un aspetto fondamentale per attrarre nuovamente il consumatore in negozio sarà quello di puntare sulla sicurezza: difatti, stando alle analisi targate GfK, il 68% degli italiani ha intenzione di frequentare quei punti vendita in grado di assicurare le massime condizioni di igiene e di sicurezza.

GfK

Quindi, comunicare e trasmettere un senso di sicurezza sarà fondamentale per avere visitatori, ma occorrerà anche trovare nuovi modi per rendere gratificante la visita presso gli store, un aspetto, questo, che rischia di essere depotenziato dai dispositivi di protezione (mascherine, guanti e gel per le mani insieme al distanziamento).

Per quanto riguarda ciò che si aspettano i consumatori dall’esperienza in store nel post Covid-19, i dati GfK indicano che i consumatori italiani si dividono praticamente a metà, tra coloro che desiderano riscoprire il contatto umano all’interno dei negozi (49%) attraverso la presenza/assistenza dello staff e coloro che, al contrario, preferirebbero ricorrere a un maggiore utilizzo di tecnologie digitali (51%), inclusi gli assistenti virtuali e i sistemi di Artificial Intelligence, soluzioni in grado di aiutare a mantenere un elevato livello di sicurezza nel punto vendita stesso.