Indagine Hype: i comportamenti digitali degli italiani cambiati dall’emergenza Coronavirus

Indagine Hype: i comportamenti digitali degli italiani cambiati dall’emergenza Coronavirus

Anno 2020 Martedì, 28 Aprile 2020 15:16 dimensione font riduci dimensione font aumenta la dimensione del font
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L’emergenza sanitaria relativa al Coronavirus ha causato una evidente crisi sul versante economico, ma, oltre a tale conseguenza negativa, emerge anche una più ampia apertura, certamente anche obbligata, dei consumatori italiani verso il mondo digitale. 

In particolare, come evidenziato da Nielsen, si tratta di un trend riscontrabile anche nel settore dei pagamenti, nel cui ambito e per la prima volta in Italia, i pagamenti digitali relativi alle spese effettuate tramite piattaforme e-commerce hanno superato quelli presso gli store fisici.

E sono i dati diffusi da Hype e incentrati sul comportamento dei suoi utenti a evidenziare uno scenario in profonda evoluzione: il sorpasso per gli hypers, gli users dell’App omonima di digital payment, si è verificato lo scorso 10 Marzo: esattamente all’inizio dell’estensione delle misure di lockdown e di distanziamento sociale assunte dal Governo italiano.

Nel dettaglio, i pagamenti on line si sono attestati al 52% per portarsi al 63% nella giornata del 23 Marzo, di fatto, capovolgendo le proporzioni rilevate prima della quarantena. Queste sono percentuali di svolta, per quanto ancora equilibrate e riferite a un campione di consumatori evoluto come quello degli hypers che, tuttavia, superando quota 1 milione di persone, risulta marcatamente rappresentativo.

Segmentati a livello geografico, i dati diffusi da Hype evidenziano che, per tutte le regioni italiane, si è verificato un saldo negativo tra il crollo del canale fisico e l’aumento del canale virtuale: ciò significa che, per quanto siano andati crescendo i pagamenti digitali con carta, gli stessi non sono comunque riusciti a compensare la perdita in termini di pagamenti fisici.

Per le regioni Lombardia, Emilia-Romagna e Veneto, le prime a essere colpite sia dal diffondersi della pandemia che dalle misure di contenimento, il trend è stato sostanzialmente simile: a fronte di cali pari a circa il -30% nei pagamenti fisici, la Lombardia ha visto aumentare i pagamenti digitali del +15%, l’Emilia Romagna del +23% e, infine, il Veneto del +20%.

Antonio Valitutti, CEO di Hype, ha così commentato il trend in atto: “L’emergenza Covid-19 ha dato il via a una fase di cambiamento nelle abitudini degli italiani, che si sono adattati a nuovi stili di vita, di lavoro e di consumo. Spinte dal bisogno, le persone hanno iniziato a sperimentare e ad apprezzare nuove modalità di acquisto e di pagamento totalmente digitali a cui difficilmente rinunceranno una volta tornati alla normalità. Paradossalmente, questo contesto rappresenta un’opportunità per l’Italia di fare grandi passi avanti in termini di digitalizzazione, recuperando il gap con gli altri Paesi europei”.

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