Verallia Italia, tra i principali produttori mondiali di imballaggi in vetro per alimenti e bevande, ha inaugurato ieri a Pescia (Pistoia) il nuovo forno a ossicombustione, un evento che segna una tappa concreta nel percorso di modernizzazione industriale del sito toscano – attivo dal 1976 e oggi tra i più avanzati del Gruppo – e che porta con sé un investimento da circa 110 milioni di euro, nuova occupazione e un significativo salto in avanti sul fronte della sostenibilità ambientale.
Con il nuovo forno – che ha permesso l’assunzione di circa 100 risorse e il coinvolgimento di oltre 100 fornitori locali partner – Verallia Italia ha adottato la tecnologia HeatOx di Air Liquide: una soluzione di ossicombustione ottimizzata che sostituisce l’aria immessa nel forno con ossigeno, migliorando l’efficienza della fusione e riducendo le emissioni inquinanti. Il calore residuo viene recuperato per riscaldare gli ambienti industriali, eliminando le caldaie a metano. Un contributo concreto al percorso Net Zero del Gruppo, con l’impegno di riduzione del 90% delle emissioni scope 1 e 2 entro il 2040.
Il nuovo forno di Pescia è dedicato alla produzione di vetro bianco: una scelta strategica che consente di servire con un unico impianto una gamma trasversale di mercati – vino, olio, conserve, spirits, bevande analcoliche – variando forme e formati. Per i clienti del food & beverage questo si traduce in maggiore disponibilità di prodotto, continuità di fornitura e qualità garantita, con un contenitore prodotto attraverso tecnologie a minor impatto ambientale.
“Lo sviluppo del mercato per i nostri clienti e la valorizzazione del Made in Italy – dichiara Marco Ravasi, ad di Verallia Italia – sono al centro della nostra strategia. In questa direzione si inserisce l’inaugurazione del nuovo forno, un investimento pensato per essere ancora più vicini ai nostri clienti e sostenere la crescita del settore food & beverage italiano. Questo traguardo rappresenta non solo un importante passo industriale, ma anche un momento di sviluppo per l’intera comunità del territorio toscano. Reso possibile da un impegno condiviso, contribuisce a rafforzare un modello produttivo sempre più sostenibile e il ruolo del vetro nello sviluppo di un’economia circolare”.