Technoretail - Servati: sneakers riciclabili prodotte con la stampante 3D in 8 ore
Il nuovo approccio tecnologico di Servati unisce stampanti 3D all’intelligenza artificiale
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Servati: sneakers riciclabili prodotte con la stampante 3D in 8 ore

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Servati, startup pugliese specializzata nella creazione di scarpe attraverso la stampa 3D, ha raggiunto un nuovo traguardo nella propria ricerca: la capacità di produrre una sneaker modulare e disassemblabile in sole otto ore, unendo tecnologie additive e manifattura artigianale italiana.

L’azienda sviluppa un modello produttivo ibrido, in cui la suola e la struttura esterna vengono realizzate tramite stampa 3D, mentre la tomaia è interamente assemblata a mano da esperti artigiani sul territorio italiano. Il nuovo approccio tecnologico, che unisce stampanti 3D all’intelligenza artificiale, consente non solo una maggiore libertà progettuale, ma anche una riduzione significativa di tempi e sprechi rispetto alla produzione tradizionale, che prima aveva bisogno di almeno 24 ore per produrre un modello. Con un brevetto depositato e concesso sul territorio europeo, Servati ha inoltre introdotto un sistema di calzatura modulare progettato per essere disassemblato a fine vita e avviato a un processo di recupero e riciclo, secondo una logica circolare.

Abbiamo cercato di unire in un solo prodotto nuove tecnologie, design e il savoir-faire italiano – afferma Matteo Di Paola, ceo e founder di Servati crediamo che l’innovazione sia la chiave per il futuro del settore, ma che debba sempre portare con sé i pilastri che hanno reso il Made in Italy un riferimento globale. La stampa 3D applicata al footwear apre scenari inediti per il design e per la filiera produttiva: consente di sviluppare forme tridimensionali complesse, ridurre gli investimenti industriali fissi e accelerare drasticamente il passaggio dall’idea al prodotto. Il nostro obiettivo è lavorare in questo settore coinvolgendo designer e artisti internazionali nella progettazione di nuove silhouette attraverso una challenge globale pensata per democratizzare l’accesso alla creazione nel mondo moda”.

Si pone adesso un problema di accelerazione nella realizzazione del prodotto: la “fabbrica” delle stampanti 3D si è ingrandita e ha portato a 30 il numero complessivo dei macchinari operativi. Grazie alle prime vendite è aumentato anche il team all’opera, che ora è composto da 7 giovani che si sono affiancati ai due founder. Fino a oggi sono state progettate e messe in vendita 12 collezioni diverse, che hanno generato la vendita di migliaia di paia di scarpe.

Il prossimo obiettivo di Servati è portare le sue sneakers nei negozi fisici, per offrire ai clienti un’esperienza più diretta e tangibile del prodotto. In alcuni negozi pugliesi sono già presenti, dopo la presenza al Micam di Milano – il salone internazionale delle calzature più importante al mondo – sono arrivate richieste anche dalle metropoli dei Paesi arabi affascinate dall’innovativo lusso made in Italy della startup pugliese.