Secondo la nuova ricerca realizzata da Netcomm, il Consorzio del Commercio Digitale Italiano che rappresenta oltre 480 aziende dell’ecosistema e-commerce e digitale, in collaborazione con Nomisma, il digital commerce sta diventato una vera e propria infrastruttura economica e tecnologica, capace di generare 293 miliardi di euro di valore aggiunto, pari al 13% del Pil italiano, e di attivare un valore complessivo di 993 miliardi di euro lungo l’intera catena produttiva.
La ricerca mette in luce il ruolo sempre più strategico della filiera digitale, che comprende non solo marketplace e merchant online, ma anche un ampio ecosistema di servizi innovativi che spaziano dalla logistica avanzata ai sistemi di pagamento digitali, fino a data analytics, marketing e packaging. Secondo l’analisi, ogni euro speso online genera infatti 5,6 euro di valore economico nell’intero sistema produttivo, coinvolgendo circa 2,2 milioni di occupati, pari al 9% del totale nazionale.
Sul fronte del mercato, nel 2025 gli acquisti online in Italia hanno raggiunto i 178 miliardi di euro, di cui 105 miliardi legati ai segmenti B2B e B2G e 73 miliardi al comparto B2C. L’e-commerce continua così a consolidare il proprio ruolo come leva di competitività per le imprese italiane, anche grazie alla capacità di facilitare l’accesso ai mercati esteri. Tra il 2023 e il 2025, infatti, l’export digitale è cresciuto del 9%, contro il 3% registrato dall’export complessivo italiano nello stesso periodo. Inoltre, quasi una azienda su due prevede di incrementare nei prossimi tre anni gli investimenti nei canali digitali a supporto dell’internazionalizzazione.
Particolarmente rilevante è il capitolo dedicato all’intelligenza artificiale, che emerge come uno dei principali driver di trasformazione dell’esperienza di acquisto. Oggi il 44% degli italiani utilizza assistenti virtuali e strumenti di AI nella vita quotidiana e il 71% di chi già ricorre a queste tecnologie le sfrutta per orientare le proprie decisioni di shopping. Tra gli impieghi più diffusi figurano la ricerca di informazioni su prodotti e servizi, il confronto tra alternative e la consultazione di recensioni. Secondo lo studio, l’integrazione dell’AI nel customer journey è destinata a crescere ulteriormente: il 53% dei consumatori prevede infatti di aumentare il proprio utilizzo dell’intelligenza artificiale per gli acquisti online entro il 2030.
“Il commercio digitale è oggi una delle leve più strategiche dell'economia italiana – commenta Roberto Liscia, Presidente di Netcomm – la filiera genera 293 miliardi di euro di valore aggiunto, pari al 13% del Pil, coinvolge 2,2 milioni di occupati e contribuisce con circa 69 miliardi al sistema fiscale del Paese. Ogni euro speso online ne attiva 5,6 lungo l'intera catena produttiva: ciò dimostra cosa significa rete del valore: l'e-commerce non è un canale a sé, ma un'infrastruttura che mette in connessione imprese, competenze, logistica, pagamenti e occupazione, rafforzando l'intero tessuto economico”.