Secondo lo studio “Retail Parks in Europe – Special Focus Mapic 2026” realizzato da Mapic, la più grande piattaforma internazionale dedicata al retail real estate, i retail park si confermano l’asset più resiliente del commercio fisico europeo, grazie anche a una crescente integrazione con i modelli omnicanale e digitali.
Secondo la ricerca, che copre sette mercati europei, il comparto è in crescita, con 42,7 milioni di mq di stock, canoni in aumento del 3,5% e rendimenti prime al 5,9%, oltre a registrare un tasso di sfitto dell’1,2%, il più basso tra tutte le asset class retail. Dal punto di vista tecnologico e innovativo, i retail park emergono come un modello particolarmente efficiente per sostenere strategie di digital retail e integrazione omnicanale. La loro configurazione fisica – accessibilità, parcheggi ampi e logistica semplificata – li rende infatti ideali per il click-and-collect e per la gestione fluida degli ordini, rafforzando la produttività dei punti vendita e l’esperienza di acquisto.
Un altro elemento distintivo è la capacità di rispondere rapidamente ai cambiamenti nei comportamenti dei consumatori, sempre più orientati a convenienza, rapidità e prossimità. I retail park integrano inoltre tecnologie e modelli operativi che favoriscono l’efficienza della logistica last mile e la gestione dei flussi di traffico, diventando nodi strategici nelle reti distributive omnichannel. Il report individua inoltre diversi driver di performance, tra cui la presenza di categorie di prodotto legate ai beni essenziali e la struttura dei costi più competitiva rispetto ai centri commerciali tradizionali, che consente una maggiore flessibilità anche nell’adozione di innovazioni tecnologiche.
Il parco immobiliare italiano (4,6 milioni di mq, oltre 380 siti) rappresenta il 15% degli investimenti totali nel settore retail nel 2025, trainato principalmente da capitali esteri che vi vedono un punto di ingresso stabile. Coesistono tre tipologie: i retail warehouse sviluppati lungo gli assi stradali principali da operatori locali, i retail park integrati ai centri commerciali esistenti – spesso sviluppati dagli stessi proprietari per ospitare insegne che non trovano spazio all'interno del mall – e i grandi retail park autonomi, ancora poco diffusi ma in forte crescita. La crescita dei canoni, stimata tra il 3% e il 4% annuo, è tra le più elevate dell'Europa occidentale e riflette la forte tensione sulla disponibilità in un mercato ancora in fase di espansione.