Per l’Osservatorio Non Food di GS1 Italy 1, lo shopping è sempre più omnicanale

Per l’Osservatorio Non Food di GS1 Italy 1, lo shopping è sempre più omnicanale In evidenza

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Dall’edizione 2019 dell’Osservatorio Non Food di GS1 Italy 1, emerge uno scenario che vede crescere progressivamente la modalità omnicanale dello shopping. 

Nel dettaglio, l’Osservatorio fornisce approfondimenti sull’uso dei social network e, per la prima volta da quest’anno, anche sul ruolo svolto dall’omnichannel nell’ambito non food. Le informazioni raccolte riguardano 13 comparti: abbigliamento e calzature, elettronica di consumo, mobili e arredamento, bricolage, articoli per lo sport, prodotti di profumeria, casalinghi, automedicazione, edutainment, prodotti di ottica, tessile casa, cancelleria, giocattoli. 

I dati rilevati dall’Osservatorio evidenziano che, se prima gli acquisti on line venivano effettuati stando comodamente seduti davanti al proprio PC, oggi, le innovazioni tecnologiche e digitali hanno reso lo smartphone l’interfaccia preferita dai consumatori per i propri acquisti sul web, in qualsiasi momento della giornata e da qualunque luogo, ma pur sempre senza rinunciare né al piacere e né alla comodità di vedere, acquistare e cambiare gli articoli scelti presso lo store più vicino a casa. In particolare, l’Osservatorio Non Food stima che, alla fine del 2018, è l’edutainment il comparto che ottiene la maggior quota di mercato sul canale on line (pari al 42,4% di quota a valore veicolata da Internet), dove, di fatto, vanta una vera e propria indiscussa leadership, grazie anche alla rilevante crescita del +7,4% rispetto all’anno precedente. 

Osservatorio Non Food di GS1 Italy 1 TradeLab

Certamente più variegato, invece, è il trend riferito al settore dell’elettronica di consumo, per il quale, in media, il canale on line veicola il 10,4% di quota (rispetto al 2017, +1,2%), ma con significative differenze tra i vari comparti: infatti, fotografia (20,3%) e piccoli elettrodomestici (18,3%) rappresentano i segmenti più performanti, ma, nel complesso, il processo di aumento risulta evidente, grazie anche alle politiche rivolte all’omnicanalità che le grandi superfici specializzate del settore stanno mettendo in atto al fine di contrastare la crescente aggressività concorrenziale dei pure player del web. 

Infine, a questi due comparti più tecnologici, seguono quelli degli articoli per lo sport (10,3%), del tessile casa (9,9%) e dell’abbigliamento e calzature (7,8%), nei quali il peso del canale on line risulta sempre più rilevante e non soltanto per reperire informazioni, ma anche e principalmente per effettuare acquisti, sfruttando al massimo le politiche di comunicazione messe in campo dai brand. 

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