Erion Packaging, il Consorzio no profit del Sistema Erion dedicato alla gestione dei rifiuti di imballaggi di prodotti tecnologici, nel 2025 ha raccolto su tutto il territorio nazionale oltre 36mila tonnellate di rifiuti, registrando un incremento del 46% rispetto all’anno precedente.
In parallelo è cresciuta sensibilmente anche la quantità di rifiuti di imballaggi riciclati: da circa 23mila nel 2024 a oltre 30mila tonnellate nel 2025 (+32%). Questi risultati hanno permesso di traguardare tutti gli obiettivi di legge fissati per il 2025, sia a livello generale sia di singolo comparto (carta, plastica, legno). In particolare, il Consorzio ha conseguito un dato di riciclo complessivo pari al 76,5% del totale immesso al consumo dai propri Consorziati a fronte di un obiettivo di legge del 65%.
Nel comparto carta il Consorzio ha riciclato il 76,3% del relativo immesso al consumo (rispetto a un target normativo del 75%); nel comparto plastica il dato è stato del 70,7% (rispetto al target del 50%) e in quello legno dell’84,1% (con un obiettivo del 25%). Nel dettaglio, il corretto trattamento dei rifiuti di imballaggi gestiti da Erion Packaging ha permesso di riciclare oltre 19mila tonnellate di carta, pari a 3,8 miliardi di fogli A4. L’84% di questi volumi, proviene dal comparto industriale & commerciale che ha quasi raddoppiato le quantità rispetto all’anno precedente. L’incremento più significativo, rispetto al 2024, riguarda la frazione “plastica” con oltre 6mila tonnellate riciclate (di cui oltre 5.300 dal comparto commercio & industria), equivalenti a 2,4 milioni di sedie da giardino. A queste si aggiungono circa 4.400 tonnellate di legno industriale riciclato, tutte provenienti da comparto commercio & industria, pari a circa 220mila pallet.
“Abbiamo dimostrato, come sistema autonomo, di poter soddisfare tutti i requisiti normativi – afferma Andrea Bizzi, direttore generale di Erion Packaging – e siamo stati in grado di implementare un sistema capace di gestire gli imballaggi di nostra competenza in maniera eccellente dal punto di vista ambientale, sostenibile da quello economico e ottimizzata sulla base delle esigenze dei nostri consorziati e delle filiere produttive, logistiche e distributive dei prodotti tecnologici. Raggiungere questi risultati in soli tre anni di attività rappresenta un segnale importante per tutto il mercato di questi prodotti”.