Technoretail - Cresce l’agrifoodtech italiano nel 2025, mentre l’Europa rallenta
Sul fronte delle tecnologie adottate dalle startup, l’intelligenza artificiale si attesta al primo posto
Information
News

Cresce l’agrifoodtech italiano nel 2025, mentre l’Europa rallenta

Information
- Eatable Adventures agrifoodtech - Eatable Adventures investimenti - Eatable Adventures startup

Dagli insight del Report sullo Stato dell’AgriFoodTech in Italia nel 2025, elaborato da Eatable Adventures filiale italiana del principale acceleratore del settore su scala globale per il Verona Agrifood Innovation Hub, emerge che il comparto italiano delle soluzioni tecnologiche avanzate per la filiera agroalimentare lo scorso anno ha mostrato una forte vitalità: gli investimenti sono cresciuti del 18%, con 121,6 milioni di euro raccolti, rispetto ai 103 milioni del 2024, a fronte di una flessione del 12% a livello globale e del 3,7% in Europa.

Parallelamente alla crescita degli investimenti, il 2025 registra anche un aumento del numero di startup nel settore rispetto al 2024, a conferma di un ecosistema dinamico e attrattivo. Le startup attive sul territorio nazionale raggiungono quota 501, con un incremento significativo pari al 23% rispetto al 2024. Dal punto di vista geografico, la distribuzione delle startup vede una forte concentrazione nel Nord Italia, con la Lombardia che si posiziona come hub principale raccogliendo il 28,1% dei progetti più innovativi.

Sul fronte delle tecnologie adottate dalle startup, l’intelligenza artificiale si attesta al primo posto (43,8%), seguita da biotecnologie (30,5%) e machine learning (29,7%). Ma ciò che davvero distingue l'Italia è la maturità di queste soluzioni: ben il 74,3% delle startup si posiziona in fasi avanzate di sviluppo, con tecnologie validate e pronte per l’adozione industriale.

Le innovazioni italiane si concentrano in quattro aree chiave: produzione e trasformazione alimentare guida il mercato con il 31,1%, seguita dall’agritech (27,7%), che vede una predominanza di soluzioni per l’automazione delle colture e la robotica. La logistica e il delivery (19,6%) e le tecnologie per retail e Horeca (16,2%) completano il podio confermando una filiera sempre più integrata e digitale.

L’Italia sta dimostrando che è possibile coniugare eccellenza agroalimentare e innovazione tecnologica ad alto livello commenta Alberto Barbari, regional VP Italy di Eatable Adventures creando un modello unico che attrae investitori internazionali. Siamo passati dall’essere un mercato emergente a diventare un benchmark europeo. Ora la sfida è consolidare questa leadership, trasformando il potenziale in scalabilità globale e facendo dell’agrifoodtech made in Italy un asset strategico”.