Blindzone, piattaforma che applica computer vision e intelligenza artificiale per aiutare Gdo e retail a prevenire taccheggi e perdite di magazzino, durante la settimana di Pasqua ha registrato in alcuni supermercati un picco di manomissioni “chirurgiche” sulle uova premium per rubare la sorpresa.
Tuttavia, non è l’unico segnale che emerge dall’analisi: tra le categorie più colpite nei quattro giorni pre-Pasqua, alcolici e vini hanno registrato un incremento del 40% degli eventi sospetti rispetto allo stesso periodo del mese precedente, con picchi nelle fasce orarie in cui l’affluenza è maggiore; salumi e formaggi invece hanno registrato un incremento di furti del 15%. In generale, gli eventi sospetti per punto vendita rispetto alla media mensile sono stati in media +1,5.
Ritornando al fenomeno della manomissione, la sua modalità consiste nel fare un taglio “chirurgico” nell’involucro, bucare la cioccolata, estrarre la sorpresa e riposizionare l’uovo in mezzo agli altri. La modalità di manomissione delle confezioni non rientra nel profilo comportamentale del taccheggio classico perché non c’è sottrazione visibile, nessun prodotto sparisce dall’inquadratura delle telecamere e chi agisce resta nei pressi dello scaffale, di spalle e per pochissimi secondi, come se stesse dando un’occhiata.
“Se a Natale ci eravamo concentrati sulla correlazione tra alta affluenza e furti classici – spiega Nicola Vastola, ceo e co-fondatore di Blindzone – a Pasqua ci ha allertato un problema diverso con comportamenti che non rientrano nelle categorie di rilevamento di furto tradizionali. Per risolvere questo fenomeno, abbiamo modificato rapidamente la nostra tecnologia”.
A partire dalle segnalazioni ricevute dai punti vendita in cui è attiva la piattaforma, Blindzone ha quindi avviato la creazione di un insieme di dati proprietari specifici per questa tipologia di azione, sviluppando una nuova classe di rilevamento dedicata alla manomissione delle confezioni. L’aggiornamento consente ora alla piattaforma di riconoscere comportamenti anomali su prodotti stagionali e ad alto valore, indipendentemente dall’assenza di sottrazione fisica.
In parallelo, poi, Blindzone ha supportato alcuni retailer partner nella riorganizzazione degli spazi espositivi. Sulla base degli schemi di rischio rilevati, le uova con sorprese di maggior valore sono state spostate in aree con copertura maggiore delle telecamere, riducendo così l’esposizione al fenomeno.