Axis Communications, azienda specializzata in videosorveglianza di rete e tecnologie per la sicurezza digitale, punta sul “video signing” per rispondere alla crescente minaccia dei contenuti manipolati dall’intelligenza artificiale.
In un contesto in cui deepfake e disinformazione stanno diventando sempre più diffusi, la capacità di verificare l’autenticità dei video si afferma come un’esigenza chiave per imprese, istituzioni e cittadini. Come conferma il Deepfake Intelligence Report di IdentifAI, tra il 2020 e il 2026 i deepfake si sono evoluti da semplice novità tecnologica a vettore di attacco, tanto che oggi circa il 46% di queste minacce si basa proprio su video manipolati, spesso utilizzati per attività di disinformazione o frode su ampia scala.
La risposta di Axis si basa su una tecnologia che consente di “firmare” crittograficamente i video fin dal momento della loro acquisizione, direttamente a bordo camera. Questo approccio permette di dimostrare che il filmato non è stato alterato dopo la registrazione, garantendo l’integrità del contenuto lungo tutta la sua catena di utilizzo, dalla trasmissione fino alla visualizzazione e archiviazione.
“La necessità di disporre di prove video forensi affidabili – afferma Paolo Mura, sales engineer di Axis Communications – è più cruciale che mai per aziende, istituzioni giudiziarie e forze dell’ordine. Per questo motivo crediamo che sia importante supportare le organizzazioni e offrire strumenti per verificare autenticità e integrità delle prove visive. Firmare il video direttamente a bordo camera, anziché in una fase successiva di elaborazione, rappresenta un valore aggiunto cruciale poiché elimina ogni dubbio sulla possibilità che il contenuto sia stato modificato dopo l’acquisizione. Il sistema integra così tutto il necessario per la verifica del filmato in fase di archiviazione e di visualizzazione, che sia online o offline”.
Il tema si inserisce inoltre in un quadro normativo in evoluzione, con l’AI Act europeo che introdurrà obblighi di maggiore trasparenza sui contenuti generati artificialmente. In questo scenario, la possibilità di associare un video alla sua origine e verificarne l’integrità rappresenta una leva strategica per distinguere contenuti autentici e sintetici, contribuendo a rafforzare fiducia e sicurezza nell’ecosistema digitale.