Al via Bricoday 2026: spinta digitale e nuovi consumi ridisegnano il settore del fai-da-te
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Al via Bricoday 2026: spinta digitale e nuovi consumi ridisegnano il settore del fai-da-te

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- Bricoday

In occasione dell'inizio della diciottesima edizione di Bricodayin programma il 23 e 24 settembre 2026 a Fiera Milano Rho, che riunisce l'intera filiera della distribuzione specializzata del fai-da-te, tecnico, casa e garden, con oltre 460 espositori partecipanti, circa il 20% proviene dall’estero – gli organizzatori hanno fatto il punto sul mercato e sui nuovi trend del settore.

Lo scenario europeo

Secondo il rapporto realizzato da Edra/Ghin e Hima, la dimensione complessiva del comparto dell’home improvement e del fai-da-te in Europa è stimata nel 2026 in 409 miliardi di euro (388 nel 2025), con un tasso di crescita annuale composto del 3,2% previsto fino al 2029. Il mercato europeo ha registrato una crescita nominale dell'1,2%, in un panorama mondiale rallentato dal freno della domanda asiatica. Germania, Francia, Regno Unito, Italia e Spagna si confermano punti di riferimento dell’andamento del settore nell'Eurozona.

L'e-commerce

Sempre più importante è l’accelerazione dell'e-commerce nel comparto: le stime macroeconomiche del retail digitale europeo per il triennio 2024-2026 evidenziano una forchetta che evolve da circa 56-66 miliardi di euro fino a una proiezione di 78 miliardi di euro a chiusura del 2026, con l'online che arriverà a generare circa un quinto del fatturato totale del settore.

All'interno di questa transizione digitale spicca il ruolo del commercio elettronico transfrontaliero, in predicato di raggiungere un volume di 26,5 miliardi di euro nel 2026 (erano 17,8 miliardi nel 2023 e 21,6 nel 2024), pari a oltre un terzo del mercato online europeo.

Anche in Italia la digitalizzazione e l’omnicanalità sono ormai leve competitive imprescindibili per produttori e distributori, e saranno al centro della quarta edizione di Bricoday Digital (già Digital Village), l’area speciale di Bricoday dedicata a innovazione, e-commerce e nuove tecnologie per il retail: l’e-commerce italiano del comparto ha raggiunto un valore stimato di circa 3,4 miliardi di euro, incidendo per circa il 20% sul giro d'affari complessivo del mercato nazionale, con oltre 1 rivenditore italiano su 3 che dispone di un canale digitale attivo (fonte: Opmf).

Il mercato italiano

Con un valore complessivo stimabile per il 2025 a 17 miliardi di euro (all'interno di una forbice consolidata tra i 16 e i 17 miliardi che unisce i comparti merceologici di ferramenta, bricolage, edilizia leggera, elettrico, idraulica, utensileria, garden, vernici, sicurezza e manutenzione), il mercato nazionale sta dimostrando capacità di tenuta dopo le difficoltà registrate nella seconda metà del 2025. I dati relativi ai primi mesi del 2026 confermano questa fase di normalizzazione e resilienza dei consumi. Il canale delle grandi superfici specializzate, i Diy superstore, dopo aver chiuso il 2025 con un sell-out di circa 6,33 miliardi di euro mantenendo una quota rilevante del mercato complessivo, ha registrato nel primo trimestre del 2026 vendite per 1,385 miliardi di euro nel periodo gennaio-marzo (fonte: NIQ), saliti a 3,09 miliardi a chiusura del I semestre 2026 (in linea con il dato dell’anno precedente).

La lettura del mercato italiano va infatti oltre il confronto anno su anno: il primo semestre 2026 conferma la fase di normalizzazione, ma evidenzia una ricomposizione della domanda. Crescono il garden, la sicurezza, la tecnologia applicata alla casa e alcune aree legate alla funzionalità e alla cura degli spazi, mentre rallentano i comparti maggiormente esposti al ciclo edilizio dopo gli incentivi straordinari.

La domanda premia elettroutensili, garden, vernici, materiale elettrico, sicurezza, mentre categorie legate alle nuove costruzioni, secondo le stime di Euroconstruct, dovrebbero riprendere slancio dopo le recenti flessioni, trovando nella manutenzione e riqualificazione energetica del patrimonio esistente il segmento destinato a trainare la domanda nei prossimi anni.

Il commento

Bricoday conferma il crescente interesse da parte delle aziende del settore e degli operatori della distribuzione” dichiarano gli organizzatori della fiera. “Un risultato che testimonia la capacità della manifestazione non solo di evolversi insieme al mercato, ma anche di leggerne in anticipo le direttrici di sviluppo, interpretando i cambiamenti che stanno ridefinendo il settore, sul fronte dell'offerta e della domanda, dei canali distributivi, dei servizi, dell’innovazione e dei linguaggi. Una visione che rafforza il ruolo di Bricoday come piattaforma di riferimento per il business e il networking professionale”.