Technoretail - Shopfully: dati e sconti, il nuovo patto digitale dei consumatori
Secondo la ricerca, il 49% degli italiani è disposto a cedere i propri dati in cambio di offerte rilevanti
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Shopfully: dati e sconti, il nuovo patto digitale dei consumatori

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Shopfully, tech company italiana specializzata nel drive-to-store, ha presentato i risultati del report The State of Shopping 2026, che evidenzia come gli italiani siano sempre più disponibili a condividere le proprie informazioni con brand e retailer, ma soltanto quando ricevono in cambio vantaggi concreti come sconti, promozioni personalizzate e un'esperienza di acquisto più efficace.

Secondo la ricerca, il 49% degli italiani è disposto a cedere i propri dati in cambio di offerte rilevanti, un dato nettamente superiore alla media europea del 29%. Questo risultato evidenzia una crescente maturità del consumatore nei confronti dell'ecosistema digitale e conferma come il concetto di scambio dati-valore stia diventando un elemento centrale nelle strategie di retail media, customer engagement e digital marketing. Parallelamente, il 29% degli intervistati continua però a rifiutare qualsiasi forma di condivisione, mentre una quota significativa richiede condizioni precise legate a trasparenza, controllo e possibilità di revocare facilmente il consenso.

Per retailer e brand emerge quindi la necessità di investire in tecnologie capaci di garantire una gestione chiara dei dati e una comunicazione realmente personalizzata. L'efficacia delle strategie basate su first-party data, infatti, dipende sempre più dalla capacità di dimostrare un beneficio tangibile all'utente e di costruire un rapporto fondato sulla fiducia.

L'indagine rivela inoltre che la pubblicità personalizzata continua a dividere i consumatori. Se il 51% degli italiani la considera utile e pertinente, oltre un terzo (36%) la percepisce come invasiva o indesiderata. Un dato che conferma come algoritmi, motori di raccomandazione e strumenti di targeting siano efficaci solo quando riescono a intercettare bisogni reali lungo il percorso d'acquisto. In questo scenario, la personalizzazione non rappresenta più un obiettivo autonomo, ma uno strumento per aumentare la rilevanza dei contenuti distribuiti attraverso i canali digitali.

L’apertura degli italiani alla condivisione dei dati, superiore alla media europea, dimostra che esiste una disponibilità concreta a costruire un rapporto con brand e retailer basato sullo scambio di valore – afferma Marco Durante, global VP sales & marketing di Shopfullyquando quasi un consumatore su due è pronto a condividere le proprie informazioni in cambio di offerte più rilevanti, diventa evidente quanto trasparenza, controllo e utilità siano diventati elementi decisivi. Per retailer e brand, la sfida è evolvere da una logica di semplice esposizione a un ruolo attivo nel processo decisionale, offrendo contenuti capaci di orientare le scelte e incidere concretamente sul comportamento d’acquisto”.