Strategia e tecnologia: da M-Cube i consigli per cogliere le opportunità dello shopping natalizio

Strategia e tecnologia: da M-Cube i consigli per cogliere le opportunità dello shopping natalizio

Pubblicato in Loyalty 19 Dicembre 2021

Come gestire al meglio lo shopping natalizio in questo periodo? Una lista di strategie arriva da M-Cube, allo scopo di spingere i retailer a giocare d’anticipo sulla domanda, coniugando tecnologia e strategia per ingaggiare al meglio i consumatori, rafforzando tutti gli aspetti legati alla relazione e alla comunicazione, diversificando i servizi in negozio alla luce del forte cambiamento dei consumatori in termini di ricerca delle informazioni, scelta dei prodotti, modalità di consegna e tipologie di pagamento.


Secondo gli analisti, i consumatori quest’anno sono più ottimisti e pronti a spendere per il Natale rispetto al 2020: le stime parlano infatti di un 20% in più rispetto al budget di 12 mesi fa. E non solo. Dal numero di ricerche online i ricercatori segnalano anche come i consumatori abbiano iniziato il loro shopping natalizio già dalla seconda metà di luglio.  



1. Lo scaffale infinito, oltre a gestire strategicamente il problema dell’out of stock, risolve i problemi di spazio dei punti vendita che hanno retro di magazzini ridotti, garantendo al cliente una piena e consolidata esperienza di navigazione, con o senza il supporto di un commesso a seconda delle preferenze del cliente. I retailer possono poi gestire lo scaffale infinito in maniera più evoluta, integrando un content management multimediale che, oltre alle informazioni anagrafiche di dettaglio, consente di mostrare video e demo di prodotto, consigli d’uso, promozioni e tante altre informazioni aggiuntive.

2. Il digital signage incastonato in strutture intelligenti e interattive, da tempo reiventa lo spazio in negozio, proponendo un sistema capace di stupire, ingaggiare e informare allo stesso tempo. Oltre alla smartificazione di totem e chioschi associati anche all’uso di tag RFID sui prodotti, che rendono ancora più intelligente l’interazione, un rinnovato argomento di interesse sono le teche interattive, una soluzione vincente per i retailer in quanto permettono di esporre prodotti anche estremamente costosi o delicati. La possibilità di accedere a tutte le informazioni aggiuntive interagendo con un menu digitale, per i clienti più rigorosi nei confronti delle regole di sanificazione può essere facilmente risolta tramite l’uso di un QR code che permette loro di atterrare sulle informazioni utilizzando il proprio smartphone o il proprio tablet.

3. L’evoluzione tecnologica ha indubbiamente impattato sul ruolo e la funzione degli operatori in negozi. Oltre alla simpatia e alla cortesia, i clienti richiedono infatti al personale in-store informazioni contestuali, pertinenti e rilevanti. Dal personale ologrammatico che stupisce i clienti con un sorriso, annunciando promozioni, eventi e iniziative ai personal assistant integrati negli smartphone che, grazie all’Intelligenza Artificiale, riescono a profilare sempre meglio preferenze d’acquisto e abitudini per proporre prodotti e servizi personalizzati.

4. Utilizzare magic mirror distribuiti in vari punti strategici dello store e camerini virtuali per chi preferisce in ogni caso la discrezione è una soluzione vincente che consente ai negozianti di combinare il comfort offerto dal digitale alla gamification legata alla condivisione via social degli scatti con amici e parenti, fare cross-selling o upselling, mostrando i prodotti correlati.

5. La rivincita degli store fisici sui consumatori multicanali consiste soprattutto nell’adottare una strategia crossmediale, rendendo possibile l'integrazione di touchpoint digitali e fisici, all’interno e all’esterno del negozio fisico secondo una logica di interazione senza attriti. La gestione di un customer journey sempre più frammentato, soggetto alla velocità, volubilità, varietà, volatilità di ogni persona, impone ai retailer un approccio olistico rispetto al monitoraggio e governo di tutti gli endpoint che i clienti utilizzano per intersecare i brand. I clienti vogliono essere riconosciuti dai brand per ottenere un servizio di personalizzazione anche rispetto alle modalità di comunicazione e relazione.