Bracchi: logistica fashion in chiave 4.0

Bracchi: logistica fashion in chiave 4.0

Pubblicato in Imprese 11 Dicembre 2021

Fashion, innovazione, e ricerca e sviluppo. Sono questi i punti cardine della strategia di Bracchi, multinazionale della logistica che oggi conta su ben dodici poli logistici di riferimento, sette filiali regionali per un totale di 300.000 metri quadri di magazzini operativi e un organico di più di 600 dipendenti.


A fianco di importanti investimenti nel segmento del fashion, l’azienda bergamasca sta infatti intraprendendo una vera e propria rivoluzione tecnologica verso una logistica 4.0 sempre più informatizzata: codici a barre e locazioni statiche sono sostituite oggi da locazioni dinamiche gestite con tecnologia RFID.



A Tombolo (Padova) Bracchi ha localizzato le attività di stiro, controllo qualità e ricondizionamento, grazie a una capacità di gestire oltre 25.000 capi al giorno su un’area di oltre 10.000 metri quadri. Il magazzino, in cui vengono gestiti due milioni di capi all’anno, principalmente abbigliamento e calzature, supporta l’area tecnica con strutture e strumenti per lo stoccaggio temporaneo o stagionale per la preparazione e divisione ordini clienti. Le attività principali vanno dallo stiro in tutte le sue forme: ferro, manichino, topper e tunnel; al controllo qualità fatto da mani ed occhi esperti in grado vagliare e risolvere anche i problemi più delicati.



Nel logistic hub di Oppeano (Verona) Bracchi gestisce invece la logistica integrata di importanti marchi del design made in Italy. In una struttura di circa 25.000 metri quadri, presa in gestione nel 2020 con un investimento di 1,5 milioni di euro complessivi tra attrezzature e impiantistica, operano circa sessanta persone capaci di movimentare più di dieci milioni di pezzi nell’arco dell’anno. Lo stabilimento è stato. I ritmi e le esigenze dei clienti sono la priorità.



“Il covid e la crisi delle materie prime hanno dimostrato che la dipendenza dal Far East, e dunque dalla logistica via container, non è sostenibile nel medio periodo”, spiega il business developer Matteo Vaccari. “Molte griffe stanno riportando la produzione in Italia, molte tra quelle più celebri a livello internazionale hanno attivato produzioni in Veneto, dove nel frattempo gli artigiani specializzati nelle lavorazioni conto-terzisti non hanno più la capacità produttiva di qualche anno fa. Per questo abbiamo deciso di investire nei macchinari di stiratura industriale, ma anche nei relativi impianti di aspirazione: siamo convinti che il mondo della logistica fashion sia ad una svolta epocale, è iniziata l’era del reshoring”.

“La storia di Bracchi nel modo della logistica fashion ha alle spalle più di 30 anni di esperienza nella gestione delle spedizioni per i migliori marchi del settore moda made in Italy”, precisa Vaccari. “Negli ultimi anni ci siamo concentrati sullo sviluppo dei servizi collegati alla logistica fashion, un settore storicamente molto difficile per la stagionalità e la manualità necessaria, fatto solo da poche aziende esperte del settore. Un’azienda di moda oggi deve concentrarsi sul suo core business ed affidarsi a mani e teste specializzate nel fornire servizi, perché la logistica non è solo un magazzino, ma è una continua ricerca di moderne soluzioni per la gestione di prodotti che sempre più spesso corrono veloci”.