Gruppo Supercentro continua nel suo percorso di crescita e sviluppo

Gruppo Supercentro continua nel suo percorso di crescita e sviluppo

Pubblicato in Imprese 28 Ottobre 2021

Un fatturato di 240 milioni di euro nel 2021, in crescita del 13% rispetto all’anno precedente. E’ solo uno degli obiettivi raggiunti dal Gruppo Supercentro, presente Puglia, Basilicata e Calabria con una rete multicanale a marchio Sisa, Ipersisa e QuickSisa. Un percorso di crescita e sviluppo che lo ha visto nel corso dell’ultimo anno entrare anche a far parte della Centrale d’Acquisto DIT attraverso lo storico marchio della distribuzione italiana SISA sostituendo le insegne PAM con quelle SISA SUPERMERCATI.



Dopo il cambio di insegna, il rafforzamento della rete vendita e una fase di ristrutturazione finanziaria che ha portato al recupero di redditività nel 2020 e all’apertura di nuove linee di business, il Gruppo operante nella distribuzione alimentare può contare oggi su una rete di circa 70 punti vendita affiliati a marchio Sisa e 35 diretti oltre a 4 cash&carry, occupando 485 dipendenti su una superficie di vendita complessiva di quasi 60mila mq. Con un investimento di quasi 3 milioni di euro nel biennio 2021/2022 il Gruppo terminerà inoltre il restyling di 18 punti vendita diretti.



Il piano di sviluppo entrato in una fase di ulteriore crescita ed evoluzione, si rafforza attraverso la nomina di Antonio Bonucci che assume la carica di Direttore Generale, che sarà chiamato a guidare il consolidamento della nuova strategia di crescita del Gruppo.



“L’azienda è sempre più solida e - come hanno dimostrato i risultati della quarta edizione del day bank nel quale abbiamo potuto incontrare ancora una volta i partner finanziari -  è in grado di rapportarsi alla business community come soggetto affidabile e attrattivo. Si tratta di un Gruppo che si pone anche come driver di crescita territoriale” - ha dichiarato il  Presidente P. Michele Macripò. “La nomina di Antonio Bonucci si iscrive perfettamente nella nuova strategia del Gruppo che intende anche dal punto di vista gestionale evolvere sempre di più verso un ricambio generazionale del management - ha concluso Macripò.