Lanciata da No Gravity l’App per gli acquisti on line di Postalmarket

Lanciata da No Gravity l’App per gli acquisti on line di Postalmarket

Pubblicato in Imprese 10 Agosto 2021

Cresce l’attesa per la rinascita di Postalmarket: lo storico catalogo cartaceo che finiva nelle case degli italiani, dal prossimo autunno, sarà nelle edicole, ma il web entrerà nel progetto di rilancio.  

Nel dettaglio, la piattaforma di e-commerce in cloud che gestirà le vendite è quella di Storeden e, per quanto riguarda l’App per gli smartphone, il progetto porta la firma di No Gravity, start-up trevigiana fondata da Roberto Benetton e da Tommaso Miotto

In merito, Roberto Benetton dichiara: “Siamo orgogliosi di poter partecipare a un progetto tanto ambizioso come quello del rilancio di Postalmarket. Lavoriamo da inizio anno all’applicazione che i consumatori useranno per comperare i prodotti dal proprio telefonino. Sarà un mondo virtuale di facile fruizione e nel quale saranno ospitati anche dei contenuti redazionali. Ma la novità assoluta sarà la presenza di video con la Realtà Aumentata che saranno visibili puntando il telefonino sul catalogo stesso”. 

Nell’attesa che l’App di Postalmarket sia disponibile sugli store degli smartphone, proprio per Roberto Benetton, è la consacrazione di un sogno che diventa realtà. Nel 2020, Benetton è entrato nella galassia di Project Moon, tech company che ha scelto di fondare con lui la start-up No Gravity, progetto di cui è entrato a far parte anche Tommaso Miotto.  

Postalmarket

In una dichiarazione congiunta, Benetton e Miotto sottolineano: “Il nostro obiettivo è quello di portare una soluzione mobile spinta sotto il punto di vista della user experience e che possa essere integrabile in qualunque settore, dal food all’e-commerce e al retail”. 

Poi, aggiungono: “Vogliamo, in sostanza, portare il software di oggi, molto spesso, lento e macchinoso, a essere utilizzato da tutti, con un’interfaccia semplice e intuitiva, utilizzato in mobilità tramite telefono. Ci stiamo concentrando sul mondo fashion e food, due settori in cui si spinge molto sulla qualità e sull’italianità e crediamo di poter dare anche noi un grande valore al software Made in Italy. Per questo, investiamo molto in ricerca, soprattutto, dal punto di vista del design e dell’esperienza utente”.