Stefano Rebattoni è il nuovo Amministratore Delegato di IBM Italia

Stefano Rebattoni è il nuovo Amministratore Delegato di IBM Italia

Pubblicato in Imprese 06 Gennaio 2021 dimensione font riduci dimensione font aumenta la dimensione del font
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Stefano Rebattoni è stato nominato Amministratore Delegato di IBM Italia: il manager succede a Enrico Cereda che, dopo aver guidato la società nell’ultimo quinquennio, assume l’incarico di Technology Leader IBM Europa, Medio Oriente e Africa, conservando la carica di Presidente per IBM Italia. 

In precedenza, sempre presso IBM Italia, Rebattoni ha svolto il ruolo di Responsabile delle Operazioni di Vendita complessive delle aziende nel domestic market e, prima ancora, è stato General Manager della divisione Global Technology Services.

Rebattoni, classe 1975, si è laureato in Ingegneria Gestionale presso il Politecnico di Milano e ha conseguito un master in economia aziendale (MBA) presso la Warwick Business School.

Enrico Cereda IBM Italia

Enrico Cereda ha dichiarato: “Sostenere i nostri clienti nel loro percorso di sviluppo e successo è fondamentale per IBM. La pandemia ha evidenziato l’urgenza che il Paese ha di espandere le sue capacità digitali. Stefano renderà il team di IBM Italia ancora più determinato a guidare l’innovazione che il nostro Paese necessita”.

Appena ricevuta la nuova nomina, Stefano Rebattoni ha così commentato: “Siamo a un punto cruciale nel plasmare il futuro del nostro sistema economico, sociale e sanitario. L’attuale crisi globale sta accelerando la disruption e la necessità di una reinvenzione digitale. È un privilegio assumere la guida di IBM Italia, succedendo a Enrico Cereda e continuando il lavoro di successo da lui svolto per le imprese italiane e lo sviluppo del Paese”.

Poi, Rebattoni ha sottolineato: “Considero prioritaria la missione di aiutare i nostri clienti e partner a capitalizzare la loro trasformazione digitale, posizionandoli al meglio per la crescita attraverso l’utilizzo della nostra piattaforma cloud ibrida aperta assieme alle potenzialità dell’Intelligenza Artificiale”.