On line food delivery: Just Eat Italia verso l'assunzione dei suoi riders con il contratto “Scoober”

On line food delivery: Just Eat Italia verso l'assunzione dei suoi riders con il contratto “Scoober”

Pubblicato in Imprese 10 Novembre 2020 dimensione font riduci dimensione font aumenta la dimensione del font
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Just Eat, player dell’on line food delivery e parte del Gruppo Just Eat Takeaway, ha deciso di assumere, a partire dai primi mesi del 2021, i propri riders italiani con il contratto “Scoober”. 

Just Eat è attivo in circa 30 Paesi e annovera 205.000 ristoranti aderenti al proprio network, di cui 17.000 presenti nel nostro Paese. Nel dettaglio, verrà applicato il modello “Scoober”, tipologia di delivery praticata in altri Paesi coperti dall’operatore dei pasti a domicilio e che inquadra i riders come veri e propri lavoratori dipendenti, permettendo loro di usufruire di maggiori vantaggi e tutele, conservando, allo stesso tempo, la flessibilità e la possibilità di operare combinando studio e altre attività.

JUST EAT

Tutti i riders “Scoober” saranno tutelati, assicurati e inquadrati in un contratto basato sulle linee guida di un accordo aziendale internazionale e appositamente adattato alla normativa italiana. In particolare, i riders potranno optare tra l’impiego full time e quello part-time. Inoltre, verrà introdotta una paga oraria corrispondente all’intero turno coperto dal singolo rider e non in relazione alle singole consegne, sulle quali, invece, si valuterà il riconoscimento di un ulteriore bonus. 

Sul versante della tempistica, il nuovo modello contrattuale sarà introdotto gradualmente: durante la fase di sviluppo, infatti, continueranno a restare attivi i contratti in essere, con riferimento al CCNL Rider siglato il 15 Settembre 2020 dagli operatori del settore associati ad AssoDelivery.

Daniele Contini Country Manager di Just Eat Italia

Daniele Contini, Country Manager di Just Eat Italia, dichiara: “Siamo contenti di introdurre nel 2021, anche in Italia, il modello Scoober in linea con la strategia del Gruppo e con la nostra volontà di investire sempre di più sul mercato con una nuova soluzione che permetterà ai riders di operare in qualità di lavoratori dipendenti. Crediamo infatti che, dopo i passi avanti già fatti nei mesi scorsi, sia giunto il momento di proseguire con il nostro impegno nel fornire tutele e protezioni ai lavoratori della gig economy”.

Poi, Contini aggiunge: “Questo approccio consente a Just Eat di fornire un servizio e un’esperienza utente migliori sia per i nostri consumatori, sia per i ristoranti partner che per i rider stessi. Pensiamo sia un valore aggiunto avere rider che consegnino con noi come dipendenti e, soprattutto, completamente tutelati del punto di vista contrattuale”.