Per Ceva Logistics Italia, uscita in anticipo dalla procedura di amministrazione giudiziaria

Per Ceva Logistics Italia, uscita in anticipo dalla procedura di amministrazione giudiziaria

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Il Tribunale di Milano ha disposto la revoca relativa alla misura di prevenzione di amministrazione giudiziaria delle attività di subfornitura applicata a Ceva Logistics Italia risalente allo scorso 6 Maggio 2019. 

Il provvedimento, che giunge in anticipo di 3 mesi rispetto alla scadenza prevista, di fatto, conferma sia l’efficacia che la tempestività delle azioni poste in essere dalla nuova proprietà e dal nuovo management di Ceva in Italia, che ha sostituito il precedente nel segno della discontinuità.

Il Tribunale di Milano osserva come, “sul piano della revisione del modello organizzativo di gestione e controllo, la società in amministrazione giudiziaria abbia osservato tutto il periodo prescrizionale in punto di rivisitazione e attualizzazione del progetto e come tale anche l’obiettivo di rilegalizzazione debba ritenersi raggiunto”.

Nell’ambito di questo processo, il Consiglio di Amministrazione dell’azienda aveva approvato, nel Novembre 2019, il nuovo modello organizzativo 231, composto da un codice etico e da un protocollo istitutivo dell’organismo di vigilanza, oltre che dalla nuova procedura di selezione, qualifica e monitoraggio delle controparti specializzate nella fornitura di servizi logistici.

Inoltre, il CDA stesso aveva preso atto del nuovo corpo procedurale aggiornato e revisionato per renderlo conforme all’organigramma vigente oltre che alla revisione dei sistemi di controllo interno, il tutto rivolto a migliorare le procedure di gestione dei contratti di manodopera.

A seguito di ciò, il Tribunale di Milano sottolinea come “la misura dell’amministrazione giudiziaria dei beni connessi ad attività economiche abbia determinato concreti effetti sul piano di una consistente bonifica aziendale di Ceva Logistics Italia che può presentarsi sul mercato della logistica, mercato fortemente caratterizzato da zone di vasta irregolarità, con un nuovo modello di gestione e organizzativo univocamente orientato a favorire situazioni di trasparenza e legalità nei rapporti negoziali e nella somministrazione dei servizi, avendo svolto in tale prospettiva uno sforzo di programmazione ed economico di primaria rilevanza”.