Tcpos acquisisce Denner

Tcpos acquisisce Denner

Anno 2016 Martedì, 04 Giugno 2013 17:06 dimensione font riduci dimensione font aumenta la dimensione del font
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Nata come specialista nella fornitura di soluzioni software per il punto cassa e di reti di vendita legate al mondo della ristorazione, Tcpos si è via via inserita anche nel mondo retail. Ultima acquisizione, una catena di supermercati elvetica. Ne abbiamo parlato con il Ceo Giacomo Knechtli.

Come sta andando per Tcpos? Il periodo per gli investimenti da parte delle aziende in soluzioni tecnologiche non sembra essere dei migliori…

Tcpos, fortunatamente, grazie alle soluzioni esclusive che offre e al servizio fornito sta crescendo in tutti i paesi in cui è presente. Ci sono paesi che vanno meglio e altri meno bene, ma tutti registrano un incremento del giro d’affari per il 2012, a cominciare dalla Svizzera, nostro quartiere generale. Ma anche nelle nostre filiali in Italia, Francia e Germania. E persino nel Regno Unito e nei Paesi Scandinavi, grazie a nostri partner.

Voi siete nati nella ristorazione. Che cosa vi ha portati al retail?

Si è trattato di un’evoluzione naturale, perché i settori si sono in parte sovrapposti. Oggi se vado al supermercato trovo spesso anche un ristorante. Ma accade anche il contrario, all’interno dei ristoranti succede di trovare degli shop. Pensiamo agli autogrill, per esempio, che hanno ristorazione e shopping. Noi riusciamo a coprire tutte questa esigenze con un unico software, questa è la nostra sfida.

Parliamo della vostra ultima acquisizione…

Denner è la più grande catena che abbiamo acquisito nel mondo del retail. E’ la terza catena di supermercati in Svizzera con 800 punti vendita e 1.800 casse. Sono negozi di prossimità presenti in molte piccole realtà.

Sono diffusi uniformente sul territorio elvetico o concentrati in un cantone specifico?

Sono presenti in tutti i cantoni, in ordine di diffusione nei cantoni di lingua tedesca, a seguire quelli di lingua francese e italiana.

Perché Denner ha scelto le vostre soluzioni? Che cosa avete offerto in più rispetto ad altri competitor?

Per due motivi principali. Uno è dato dall’architettura del nostro sistema. Denner, infatti, dispone oggi di un server centralizzato che gestisce da remoto tutta l’area informatica dei singoli negozi, i quali non hanno più l’onere, singolarmente, di doversi occupare del salvataggio dei dati. Dispongono solo delle casse, più di alcune stazioni di lavoro con dei pc, ma il tutto è gestito da un server centrale a cui i negozi sono collegati tramite la rete internet. Le casse lavorano ed ogni transazione in tempo reale viene trasmessa al server centrale e questo si traduce in significative economie in termini di costi per la gestione dei sistemi informativi.

Molti costruttori e vostri concorrenti hanno però soluzioni molto simili alle vostre.

Ha detto bene, simili. Ma sistemi che lavorano come il nostro non ne conosco. Nel nostro caso, anche se la rete cadesse, anche se il server centrale non dovesse funzionare, le casse funzionano comunque, in modo autonomo. L’altro vantaggio è quello della velocità con cui noi sappiamo reagire alle esigenze che ha il cliente. Le particolarità vengono gestite attraverso specifici plug-in personalizzati. Grazie a questo siamo molto rapidi e non gonfiamo il software a dismisura.

L’acquisizione di questa rete di supermercati ritiene che possa dare ulteriori e migliori opportunità a Tcpos nel mondo retail, sia in Svizzera ma soprattutto negli altri Paesi in cui siete presenti?

E’ chiaro che si tratta di una referenza importante. In passato ha pesato il fatto che fossimo visti solo come azienda specializzata nel software per il settore della ristorazione. Grazie al lavoro che stiamo facendo per questa catena, credo che nessuno potrà più pensarla così.

Relativamente al mercato italiano, quali sono le vostre ambizioni e quali obiettivi intendete raggiungere?

Per noi, l'Italia è un mercato molto interessante, al pari di Germania e Francia, ma forse anche di più, perché è assai sviluppato sia turisticamente che dal punto di vista della gastronomia, e inoltre possiede una struttura distributiva più frammentata. Questo rappresenta maggiori chance di successo per un’azienda come la nostra, classificabile come una PMI e quindi più allineata alle dimensioni di tante medie realtà della distribuzione italiana. Con l’entrata nella compagine societaria del gruppo Zucchetti, ci attendiamo sinergie e nuove opportunità per i diversi paesi nel nostro mercato di riferimento.

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