Big Data e imprese: Data Integration in forte crescita

Big Data e imprese: Data Integration in forte crescita

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L’emergenza pandemica, di fatto, ha comportato un’ulteriore accelerazione del processo di Digital Transformation: ciò comporta una lunga serie di operazioni che generano una quantità ingente e crescente di informazioni da gestire, integrare e tradurre nell’ambito delle attività di Data Integration. 

Secondo la recente ricerca condotta da Global Industry Analysts, il mercato globale di tale settore tecnologico è destinato ad aumentare esponenzialmente nei prossimi anni: +137% entro il 2027, passando da 8,1 a 19,2 miliardi di dollari di valore, con un tasso annuo di crescita composto CAGR pari al +13%. Tutto ciò per effetto dello sviluppo e della diffusione di numerose tecnologie, dagli smart device alle applicazioni software, dagli e-commerce fino all’impiego di piattaforme di Cloud Computing: quindi, gli strumenti rivolti all’integrazione dei dati sono e saranno sempre più richiesti dalle organizzazioni.

 

Data Integration

Si tratta di un mercato in forte crescita che ha indotto aziende italiane ed estere a investire ancora di più nella ricerca di tecnologie avanzate efficienti ed efficaci sul versante della Data Integration, strumento indispensabile non soltanto per ottimizzare i processi operativi e decisionali, ma anche per aumentare il margine competitivo. Quella del mercato della Data Integration è una crescita dimostrata anche da eccellenze tecnologiche italiane come Primeur, multinazionale specializzata nell’integrazione di dati che, nel 2019, ha raggiunto un fatturato pari a 20 milioni di euro, con un aumento del +15% rispetto al 2015.

Stefano Musso CEO di Primeur

Stefano Musso, CEO di Primeur, dichiara: “La Data Integration è troppo spesso sottovalutata, poiché è culturalmente diffuso il pensiero che il valore risieda nelle applicazioni, nei sistemi informatici, prima ancora che nei dati. Questo approccio, di solito, porta alla formazione di mostri informatici, sistemi molto complessi e molto poco efficienti. Invece, bisogna concentrarsi sui dati, che devono essere supportati e gestiti da una struttura informatica snella e flessibile in grado di adattarsi alle diverse necessità”.

Poi, Musso sottolinea: “La nostra nuova piattaforma Primeur Data One permette alle aziende di capitalizzare gli investimenti tecnologici precedenti, poiché la struttura ibrida consente di integrare diverse tecnologie mantenendo, però, la loro completa autonomia. Così facendo, la vita media dei sistemi informatici aumenta notevolmente, il valore operativo complessivo viene potenziato e si mantiene un alto grado di flessibilità informatica”.